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La questione cruciale della pedagogia interculturale


È inserita all’interno dei problemi dell’ educazione nella contemporaneità in quanto in stretto rapporto con le problematiche del mutamento sociale e le ibridazioni che nella nostra epoca si determinano con gli infiniti incroci e scambi culturali. Di fatto, l’ intercultura nasce come risposta alla sfida migratoria degli anni '80 e '90 e mira con una pedagogia che fa da mediano alla riflessione sulle questioni della diversità delle etnie e delle culture.

Nel campo della didattica, nel nostro paese, per esempio, le iniziative si sono mosse in un duplice prospettiva, da un lato si mira all’ideazione di strategie atte all’alfabetizzazione, all’accoglienza e all’individuazione di punti di contatto tra culture e fedi diverse se non opposte, e dall’altro si cerca di promuovere atteggiamenti corretti per eludere ostacoli, impedire razzismi e scontri, costruendo dialoghi e ponti tra culture considerate per lungo tempo incomunicabili.

Uno dei problemi cruciali della pedagogia interculturale rimane quello dell’ identità culturale che sulla base del paese di provenienza marca l’origine dei gruppi, le appartenenze e di conseguenza le distanze. L’identità costituisce il segnale inequivocabile con cui si tenta di proteggere quel NOI nazionale da un LORO estraneo e mal tollerato. Lo testimoniano anche solo alcuni atti linguistici che alludendo agli ALTRI pongono una barriera che contrappone, allontana e inevitabilmente separa. Il migrante è quindi così STRANIERO, diverso, ospite o alieno, e benché si parli ormai di società multietniche e multirazziali, gli atteggiamenti nei confronti dei nuovi arrivati rimangono improntati a un certo scetticismo verso un ideale di società in Melting Pot che misceli culture ed etnie, razze e fedi, linguaggi e abitudini.

L’impegno della pedagogia interculturale è dunque quello di trovare strategie e soluzioni al problema degli immigrati per la loro piena integrazione. Ciò in termini di sfide, di organizzazione didattica, di interconnessione del locale al globale, di approccio multidisciplinare che va dall’antropologia alla sociologia alla filosofia al diritto, in prospettiva di un universalismo che accomuni i popoli in orizzonti di pace, tolleranza e riconoscimento dei diritti e della dignità umana.

L’intercultura in pedagogia rappresenta uno straordinario esempio di multidisciplinarità. Come disciplina la pedagogia interculturale non può astrarsi dalla realtà dei fatti ma piuttosto appoggiarcisi cogliendo il flusso delle problematiche che la riguardano. L’intercultura applicata alla pedagogia ha il “compito” di orientarci a capire le ragioni di un’integrazione concepita in funzione di un sistema sociale, politico, giuridico ma soprattutto morale che in maniera strutturale garantisca i diritti fondamentali per dar vita ad una cittadinanza MULTICULTURALE.

di Marianna Tesoriero
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