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La risoluzione n. 1546 dell’8 giugno 2004 che approva la formazione del governo provvisorio iracheno e rinnova l’autorizzazione a una forza multilaterale in Iraq

L’insediamento del governo provvisorio iracheno è stato salutato con favore negli ambienti delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza, l’8 giugno 2004, dopo lunghi negoziati tra USA e Regno Unito ha adottato la risoluzione n. 1546.
La risoluzione in esame:
mostra una completa accettazione da parte del Consiglio di sicurezza delle posizioni degli Stati Uniti, cioè dello stato responsabile della guerra di aggressione. Sul piano giuridico la risoluzione si colloca in quella deriva di illegittimità manifestata già con la risoluzione n. 1511
approva il calendario per la transizione dell’Iraq verso un governo eletto democraticamente, in base a una nuova costituzione.
Le tappe del processo politico si stanno però svolgendo in una situazione di permanente violenza, nella quale sembra alquanto illusorio ritenere che il popolo iracheno potrà riuscire a decidere il proprio futuro.
Quanto alla conferenza internazionale, di cui si parla nella risoluzione, essa si è svolta a Sharm el Sheik e vi hanno partecipato il governo provvisorio iracheno, i Paesi vicini, quelli del G8, la Cina, la Lega degli Stati arabi, l’Organizzazione della conferenza islamica, l’Unione Europea e le Nazioni Unite; non sono stati invitati a partecipare gruppi, fazioni o milizie dell’Iraq e sul piano politico-diplomatico ciò ha significato escludere in radice ogni ricerca di dialogo e di consenso nel popolo iracheno.
Molto problematico è anche lo svolgimento delle elezioni. Caduta ogni possibilità di tenerle entro la fine del 2004, la data stabilita è il 30 gennaio 2005. Ma sembra difficile che possano avere luogo elezioni serie e credibili e con una reale partecipazione del popolo iracheno, sia per ragioni tecniche (assenza di un censimento) che per il clima di assoluta insicurezza, atti terroristici, di violenza generalizzata, di lotta contro il governo Allawi e le truppe straniere.

di Alice Lavinia Oppizzi
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