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Metodo per la cura di sè in Grecia antica. Zenone e Seneca


La cura sui o epimeleia heautou la troviamo presso i platonici e il loro invito a coltivare l'anima, negli epicurei con la lettera a meneceo che invita all'esercizio della filosofia, in ssneca, dove la cura è ambizione a un stato perfetto, in Zenone, marco Aurelio...L'attività esige impegno per trasformarsi, tornare a se stessi ecc. Varie sono le espressioni usate. Grande elaborazione filosofica in Epitteto: gli animali trovan tutto pronto, l'uomo deve badare a sè non a causa di qualche difetto, ma perchè la divinità ha voluto che egli potesse far libero uso di sè, e l'ha dotato di ragione. La ragione è la facoltà che gli permette di servirsi delle altre facoltà e di se stessa. La cura di sè è dunque un privilegio-dovere. Ma la cura raccomandata dai filosofi è un principio valido per tutti. Non vi è un tempo per occuparsi di sè. Seneca invita a trasformare la vita in un esercizio permanente. Seneca e Plutarco offron consigli ad uomini adulti. Lucilio aveva pochi anni meno di Seneca. La loro corrispondenza inizia dal 62, Lucilio allora è procuratore in Sicilia.
Quest'applicazione nei confronti di se stessi non richiede semplicemente un atteggiamento generale, ma epimeleia designa tutta un serie di occupazioni, come indicare l'attività del padrone di casa o le cure da prestare a un malato. Implica un preciso lavoro. E richiede tempo. Si invita a fissare momenti per le pratiche. Pratiche tipo: raccoglimento, esame, meditazione, memorizzazione, ripensamento. Esame mattutino e serale di pitagorici stoici ed epitteto. Come fece Seneca ad un certa età ci si può ritirare e dedicarsi solo alla cura di sè. Non è un tempo morto, ma popolato di esercizi, include un lavoro sul corpo, meditazioni, letture, appunti, ripensamento di verità note, colloqui e corrispondenze. Quest'attività non è praticata in solitudine ma è un esercizio sociale, una pratica sociale. L’attività è spesso praticata in strutture, vedi le comunita neopitagoriche o epicuree. Epitteto insegnava in una scuola ed aveva allievi che volevan prepararsi ad esser cittadini ed altri a filosofi. Esistevan pure i consulenti privati. Ma c’èra anche un tipo di pratica legato a rapporti di amicizia o parentela. Galeno e la franchezza dell’altro che ci guida. La cura di sé è legata dunque a un servizio spirituale che comporta un gioco di scambi e obblighi reciproci.

di Dario Gemini
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