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Nascita del monoteismo



I teisti han dichiarato che la dottrina dell' unità di Dio ha origine sovrannaturale, rivelata, senza riflettere che l'uomo ha in se stesso la fonte del monoteismo. Essa è l'unità della coscienza, il fatto che nella mia testa possa abbracciare un' infinità di cose, senza che essa sia una cosa visibile. Nel mio pensiero e immaginazione io posso evocare, far nascere e perire. Il Dio che ha creato il mondo dal nulla non è altro che l'essenza della facoltà umana di astrazione e immaginazione, per cui posso rappresentarmi il mondo come esistente o meno. Il politeismo trasforma gli esseri reali in esseri fittizi, il monoteismo il contrario, trasforma le rappresentazioni in realtà, in enti reali. Nulla è impossibile alla fantasia. Dio è l'insieme di tutte le possibilità e le cose immaginabili: è l'essere del pensiero o dell'immaginazione umana oggettivato come essere reale.
Il teismo vero e proprio o monoteismo sorge solo quando l'uomo, vedendo che la natura si lascia utilizzare passivamente anche per i suoi fini,la considera solo in relazione a se stesso e fa di questo rapporto l'essenza della natura, e di se stesso lo scopo della natura. Se la natura ha il proprio scopo fuori di sè, allora anche l'origine...creata da un essere che nell'atto di crearla aveva in vista l'uomo come colui che gode della natura e la utilizza a suo vantaggio. L'inizio della natura è in Dio solo se il suo fine è nell'uomo. Fondamento della dottrina secondo cui Dio è il creatore del mondo è quella secondo cui l'uomo è scopo della creazione. Questo Dio è l'essenza spirituale dell'uomo stesso che gli appare però come un altro essere in quanto ne fa la causa della natura e di ciò che la mente umana non è in grado d produrre.

Tratto da LA RELIGIONE CRISTIANA di Dario Gemini
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