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Oggetto delle letture calviniane nelle Lezioni americane

Oggetto delle letture calviniane sono: i numerosi testi, saggi e studi, oggetto delle letture calviniane nelle Lezioni, gli sono serviti per definire il proprio punto di vista, ma il disegno espositivo di Calvino non obbedisce a nessuna ricostruzione di tipo storico o lineare; lo scrittore usa i testi in funzione essenzialmente dimostrativa più che ermeneutica: e siccome che le qualità letterarie di cui è alla ricerca sono di natura fisica e non estetica, egli può accostare l’uno a l’altro autori che non hanno nulla in comune. Ciò che ne scaturisce non è tanto un resumé della letteratura europea occidentale dalle origini ai giorni nostri (che tuttavia è una possibile chiave di lettura del libro), quanto la ricostruzione di una serie di genealogie attraverso le quali Calvino dà un ordine al processo e stabilisce, anche mediante vere e proprie catene di citazioni, la costellazione di riferimenti possibili (es. secondo Calvino la poetica dell’esattezza è rintracciabile in una linea che da Mallarmé risale a Baudelaire e da questo ad Allan Poe; questa linea tuttavia non è individuata da Calvino attraverso i testi, ma con l’occhio di una altro autore che già l’ha vista e pensata per sé). Ci sono poi scritture critico-saggistiche cha Calvino tratta all’interno delle Lezioni americane, come veri e propri modelli soprattutto: Valery, Ponge, Queneau, Borges, la cui ammirazione e stima da parte di Calvino viene riportata più volte per la predilezione verso forme brevi. Eccetto Valery che è il più anziano, si tratta tutti di autori di una generazione precedente a quella di Calvino, ovvero la generazione dei surrealisti. Sono cioè quei narratori e poeti che reagiscono alla crisi della letteratura e del linguaggio accentuano la dimensione formale, regolistica, della ricerca letteraria. Calvino si propone come un erede autentico della tradizione letteraria italiana più alta e lega più strettamente il suo destino e la sua caratterizzazione alla tradizione letteraria italiana passata e contemporanea. Nelle Lezioni americane c’è più di un ricordo a Montale, che Calvino avverte come il più affine al suo temperamento, ma la figura centrale è senza dubbio quella di Giacomo Leopardi. Ma le Lezioni Americane non sono soltanto un libro sulla letteratura e sulla lettura ma anche sulla civiltà e sull’esistenza; questo per due motivi: innanzi tutto perché al fondo della letteratura Calvino colloca una sostanza mitica che ha a che fare con la sostanza più profonda della natura umana; la letteratura è anche un modo di reagire a quanto nella condizione umana ci attira verso il basso

di Alessia Muliere
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