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Pensare la valutazione

Pensare la valutazione significa allora per un educatore osservarla, indagarla, interrogarla per come essa si dà nelle pratiche abituali, nei motivi e nelle scelte che sottostanno agli atti valutativi, per i significati che essa ha per lui.
La rappresentazione della valutazione nel pensiero e nelle pratiche degli educatori è naturalmente il prodotto anche dei modelli teorici, delle competenze professionali ma è anche il prodotto di un particolare e personale modo e di una specifica storia di elaborazione dei significati, dei modelli, degli usi che riguardano l’esperienza valutativa.
Nell’orizzonte di una valutazione che sia dimensione centrale della relazione educativa, vissuta in modo consapevole e condiviso da tutti i membri del sistema scuola, appare necessario anche e soprattutto per quei protagonisti che hanno finora più subìto che usato la valutazione riappropriarsi di un pensiero su di essa.
È necessario riconoscere e contrastare il tabù che ostacola i discorsi, esplicitare le contraddizioni che il valutare comporta, e confrontarsi con la trama complessa dei suoi significati.
di Anna Bosetti
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