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STABILIZZATORI DELL’UMORE

- il litio, si ipotizza che agisca modificando i sistemi dei secondi messaggeri. Molti pazienti non sono in grado di tollerarlo a causa dei numerosi effetti collaterali, tra cui sintomi gastrointestinali, guadagno ponderale, perdita di capelli, difficoltà cognitive e perdita della coordinazione.
- gli anticonvulsionanti, che agiscono sui canali ionici, causando un blocco uso-dipendente del flusso del sodio verso l’interno; in particolare essi sembrano potenziare la neurotrasmissione inibitoria del GABA e ridurre la neurotrasmissione eccitatoria del glutammato;
- le benzodiazepine, che sono impiegate nei disturbi dell’umore per le loro azioni anticonvulsionanti e di sedazione;
- gli antipsicotici, atipici in sostituzione di quelli classici, per il trattamento dell’agitazione e della psicosi nella mania e per migliorare l’umore nella schizofrenia.
di Anna Battista
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