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Sprawson - Introduzione a "L'ombra del massaggiatore nero"

Sprawson parla della sua prima idea di nuotatore: figura distaccata, lontana dalla vita di tutti i giorni, assorbita in se stessa. Come se il nuoto fosse adatto agli introversi, agli eccentrici, agli individualisti.
Ricorda della sua giovinezza e di come opere e romanzi gli sembrassero gravitare attorno al tema del nuoto. Afferma che già nel 56 era convinto di questa dimensione omerica del nuoto. E' dunque ciò che sostiene?

Poi parla di Murray Rose, un nuotatore australiano degli anni 50-60. Per lui il nuoto era un'intensa esperienza sensoriale, e affermava che bisognava "sentire l'acqua", la pressione dell'acqua. Per tale motivo negli anni 50 i nuotatori australiani si depilavano. Il tentativo era quello di aumentare la sensibilità. Lo stesso facevano quelli che si sfregavano le mani sul rivestimento ruvido dei trampolini.

Il nuotatore vive una concentrazione intensa, uno stato in cui è facile subire scossoni psicologici e nevrosi. Il tema del libro sarà la psicologia del nuotatore, il suo sentire l'acqua.

di Dario Gemini
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