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Sviluppo dell’apparato digerente: intestino medio

Dall’intestino medio ha origine la maggior parte del tubo digerente: la parte caudale del duodeno, l’intestino tenue mesenteriale, il cieco (con l’appendice), il colon ascendente e la metà destra del colon trasverso. L’intestino medio è vascolarizzato dall’arteria mesenterica superiore. 
L’intestino medio è inizialmente rettilineo e si accresce in lunghezza molto rapidamente tanto da essere forzato a formare un ansa chiamata ANSA OMBELICALE sul cui apice sbocca il dotto vitellino, destinato ad obliterarsi. L’ansa ombelicale è collegata alla parete addominale posteriore da una piega del peritoneo, il mesentere. 
Nel braccio inferiore dell’ansa compare una piccola estroflessione che costituisce l’abbozzo del cieco. La parte dell’ansa posta sopra l’estroflessione ciecale forma la parte caudale del duodeno e l’intestino tenue mesenteriale; la parte inferiore forma il colon ascendente e la parte destra del trasverso.
L’ansa ombelicale continua ad allungarsi e non può essere contenuta in cavità addominale quindi si spinge nel cordone ombelicale. Si forma così un ernia fisiologica che poi scompare, infatti intorno la 10° settimana l’intestino rientra in cavità addominale. Se l’intestino medio non rientra nella cavità addominale, si possono formare delle anse intestinali nel cordone ombelicale che causano la patologia definita onfalocele congenito. Se le anse si protrudono attraverso la cicatrice ombelicale e sono rivestite da cute si formano le ernie ombelicali; le anse possono fuoriuscire anche a causa di un incompleta chiusura della cavità addominale (gastroschisi).
Durante il suo accrescimento l’ansa compie una rotazione di 270° intorno l’asse individuato dall’arteria mesenterica superiore. I bracci dell’ansa cambiano posizione e quello superiore si ripiega su se stesso formando le anse del digiuno e dell’ileo. Se le rotazioni non avvengono in maniera ottimale si possono provocare torsioni delle anse o strozzamenti vascolari. Il braccio inferiore aumenta il proprio calibro e forma le prime tre porzioni dell’intestino crasso. 

di Luca Sciarabba
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