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TRATTAMENTO DELLA DEPRESSIONE UNIPOLARE

Il trattamento della depressione inizia generalmente con un singolo agente, detto farmaco di prima scelta, utilizzato in monoterapia; se i singoli agenti che agiscono tramite un unico meccanismo neurotrasmettitoriale falliscono, possono essere efficaci i singoli agenti che agiscono per mezzo di meccanismi neurotrasmettitoriali multipli; se anche questi agenti non hanno successo, gli antidepressivi vengono spesso utilizzati in combinazione con altri farmaci, ormoni, o anche altri antidepressivi.
Per esempio, la classica combinazione prevede l’impiego di un farmaco di prima scelta insieme al litio o ad uno stabilizzatore dell’umore come aggiunta (combinazione classica); un’altra strategia è quella di incrementaare un agente di prima linea con l’ormone tiroideo (combinazione tiroidea); un altro approccio è l’aggiunta del buspirone, del pindololo, ad un antidepressivo di prima linea, specie un SSRI.
Una combinazione potente, anche se potenzialmente pericolosa, è quella che utilizza insieme un antidepressivo triciclico e un inibitore delle monoaminossidasi (combinazione prudente).
Studi suggeriscono che l’aggiunta di ormoni riproduttivi, specie l’estradiolo, per le donne con depressione resistente al trattamento può essere utile in alcuni casi (combinazione estrogenica).
L’uso a breve termine di ipnotici-sedativi o ansiolotici può essere necessario se l’insonnia o l’ansia sono persistenti e non possono  essere controllate con altre strategie (combinazione insonnia/ansia).
di Anna Battista
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