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una mente letterale

Conoscere come si conosce
Una forte spinta verso la coerenza di grandi quantità d’info è tipico di una mente normale e manca nell’autismo. Per gli autistici il mondo è imprevedibile.
Come funziona la mentalizzazione: nell’elaborare info complessa di alto liv, la mente umana lavora come spinta da una forza coesiva centrale (spinta per coerenza), grazie a cui distinguiamo ciò che è rilevante, così pezzi rilevanti di info possono essere messi insieme in vista dello scopo prevalente di costruire senso.
Normalmente cerchiamo interpretazioni coerenti all’int di un contesto più ampio che comprende le nostre esperienze sociali e culturali, per superare le interpretazioni frammentarie nella comunicazione quotidiana e dare priorità alle nostre ipotesi su cosa le altre persone possano pensare, conoscere, credere. Nell’autismo non c’è lo sforzo di dare coerenza all’interpretazione dell’input.

Contesto e comunicazione
Ciò che rende speciali gli esseri umani è l’andare aldilà della semplice trasmissione di info, ma condividere un ampio e incontrollato mondo int di relazioni e significati.
Il contesto è l’ingrediente più essenziale e immediato di una comunicazione intenzionale. Nella comunicazione umana qualsiasi espressione può essere compresa propriamente solo se collocata nel contesto (costrutto psicologico sul mondo). L’interpretazione dipende da molti fattori (nfo su ambiente fisico, aspettative future, ipotesi scientifiche, credenze, ricordi…).
Nell’autismo è utile adottare un modo letterale e comportamentale di comunicare, metter in risalto ciò che è importante, sviluppare con cura gli argomenti, reprimere le nostre intuizioni sui propri stati mentali e altrui perchè i soggetto non sanno mentalizzare.
di Antonella Bastone
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