Sviluppo dell'identità: variabili che possono ostacolare la formazione di un'identità in persone LGB

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Sestili Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Sviluppo dell'identità: il ruolo del pregiudizio e degli stereotipi nella formazione di un'identità positiva in un gruppo di persone appartenenti a minoranze sessuali di Giulia Sestili

L'identità positiva può definirsi come avere sentimenti e pensieri positivi che aiutano ad avere una buona salute psicologica e un buon funzionamento sociale (Keyes, 1998). La formazione di un'identità positiva è dovuta al risultato di un processo continuo tra le varie dimensioni dell'esperienza associate a un'identità e che cooperano a una sensazione di benessere in relazione alla propria identità. Nelle persone appartenenti a minoranze sessuali il raggiungimento di un'identità positiva può risultare ostacolato dalle varie sfide con cui devono combattere in una società eterosessista. Le esperienze positive, lo sviluppo di punti di forza e le risorse personali possono aiutare la costruzione di un'identità positiva nelle persone LGB.

Come affermato da numerosi studi scientifici (Meyer, 2003; Pascoe & Richman, 2009; Dohrenwend, 2000; Meyer & Northridge, 2007), le persone appartenenti a minoranze sessuali non godendo dell'accettazione sociale si trovano a sperimentare alti gradi di pregiudizio e discriminazione che portano a risposte di stress causando ripercussioni sulla salute mentale e fisica. Meyer (2003) nel suo costrutto teorico del Minority Stress, evidenzia come situazioni sociali difficili possano portare a stress cronico nelle persone appartenenti a minoranze sessuali.

Lo stigma sessuale interiorizzato può essere una delle cause portate dalle condizioni di stress. L'auto-stigma è un pregiudizio autodiretto che porta la persona interessata ad assumere come vero quanto asserito dagli altri, perdendo la fiducia in sé stessi e nella propria capacità di condurre una vita normale.

Come già evidenziato nei capitoli precedenti, l'ideazione suicidaria e i tentativi di suicidio sono importanti indicatori di stress (Baiocco, Ioverno, Cerutti, Santamaria, Fontanesi, Lingiardi, Baumgartner & Laghi, 2014).

L'ideazione suicidaria comprende una serie di pensieri e azioni che se messi in pratica possono portare alla morte (Nock, Borges, Bromet, Cha, Kessler & Lee, 2008). Secondo quanto riportato dalla letteratura (Friedman et al., 2011; Marshal, Dietz, Friedman, Stall, Smith, McGinley & Brent, 2011), le persone appartenenti a minoranze sessuali hanno maggior rischio di sviluppare disturbi mentali, tentativi di suicidio, abuso di sostanze e vittimizzazione.

Proprio riguardo a quest'ultimo le esperienze di bullismo omofobico possono portare conseguenze in riferimento alla formazione di un'identità positiva di sé, enfatizzando lo stigma sessuale interiorizzato percepito. Questi sentimenti possono portare a un crollo dell'autostima della persona sviluppando sentimenti di vergogna che hanno un impatto negativo sul concetto di sé globale (Allen & Oleson, 1999; Herek, Cogan, Gills & Glunt, 1998; Meyer & Dean, 1998; Rowen & Malcolm, 2002).

Come si è detto in precedenza, le scale presenti per misurare l'identità LGB positiva sono limitate e una di queste è proprio la scala LGB-PIM (Riggle et al., 2014). Questa scala inizialmente valutava 8 dimensioni dell'identità, limitate poi a 5 nella versione finale con 25 item: autenticità, consapevolezza, intimità emotiva, comunità e giustizia. Questo strumento, in grado di valutare la dimensione dell'identità positiva in persone appartenenti a minoranze sessuali, può suggerire l'associazione con diversi punti di forza che le persone LGB possono sviluppare in tutti gli ambiti della loro vita.