Sviluppo dell'identità: il ruolo del pregiudizio e degli stereotipi nella formazione di un'identità positiva in un gruppo di persone appartenenti a minoranze sessuali

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Sestili Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Il presente elaborato vuole essere un piccolo contributo per capire il vasto concetto dello sviluppo dell’identità, in particolar modo, nelle persone appartenenti a minoranze sessuali. La formazione dell’identità personale è un processo continuo che dura tutta la vita ed è in continua evoluzione. Nelle persone appartenenti a minoranze sessuali lo sviluppo della propria identità deve affrontare uno step in più rispetto alle persone eterosessuali, accettando la propria identità gay, lesbica o bisessuale (LGB) e rivelandola al mondo che lo circonda (coming-out). Un’altra difficoltà con cui le persone LGB devono fare i conti è la società che li circonda. Infatti in una cultura eterosessista come la nostra, tutte quelle sessualità diverse dall’orientamento eterosessuale vengono considerate sbagliate e perverse (Borrillo, 2001), generando sentimenti di odio nelle persone (omofobia), atti di vittimizzazione verso le persone LGB (bullismo omofobico) che possono portare le persone appartenenti a minoranze sessuali a sviluppare alti livelli di stress cronico, definito da Meyer (2003) minority stress, che, a sua volta, portano ad interiorizzare pregiudizi e discriminazioni generando uno stigma sessuale interiorizzato e, in casi estremi, creando nell’individuo pensieri suicidi (ideazioni suicidaria).
In questa cornice teorica, abbiamo effettuato una ricerca sperimentale somministrando a un gruppo di 117 partecipanti LGB tra i 15 e i 35 anni una batteria di questionari denominata “Benessere e Realizzazione di Sé” che ha avuto come responsabile del progetto il Prof. Roberto Baiocco. Attraverso vari strumenti è stata valutata l’identità positiva in persone LGB e la sua correlazione con altri fattori (età, bullismo, lo stigma sessuale interiorizzato).
Sono state svolte le statistiche descrittive sulle dimensioni che costituiscono le varie scale, è stata effettuata un’analisi fattoriale e verificata l’attendibilità dei fattori estratti. Inoltre l’obiettivo della ricerca era quello di verificare i fattori che possono ostacolare o prevenire la formazione di una positiva identità di sé.

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2 INTRODUZIONE Il presente elaborato vuole essere un piccolo contributo per capire il vasto concetto dello sviluppo dell’identità, in particolar modo, nelle persone appartenenti a minoranze sessuali. La formazione dell’identità personale è un processo continuo che dura tutta la vita ed è in continua evoluzione. Nelle persone appartenenti a minoranze sessuali lo sviluppo della propria identità deve affrontare uno step in più rispetto alle persone eterosessuali, accettando la propria identità gay, lesbica o bisessuale (LGB) e rivelandola al mondo che lo circonda (coming-out). Un’altra difficoltà con cui le persone LGB devono fare i conti è la società che li circonda. Infatti in una cultura eterosessista come la nostra, tutte quelle sessualità diverse dall’orientamento eterosessuale vengono considerate sbagliate e perverse (Borrillo, 2001), generando sentimenti di odio nelle persone (omofobia), atti di vittimizzazione verso le persone LGB (bullismo omofobico) che possono portare le persone appartenenti a minoranze sessuali a sviluppare alti livelli di stress cronico, definito da Meyer (2003) minority stress, che, a sua volta, portano ad interiorizzare pregiudizi e discriminazioni generando uno stigma sessuale interiorizzato e, in casi estremi, creando nell’individuo pensieri suicidi (ideazioni suicidaria). In questa cornice teorica, abbiamo effettuato una ricerca sperimentale somministrando a un gruppo di 117 partecipanti LGB tra i 15 e i 35 anni una batteria di questionari denominata “Benessere e Realizzazione di Sé” che ha avuto come responsabile del progetto il Prof. Roberto Baiocco. Attraverso vari strumenti è stata valutata l’identità positiva in persone LGB e la sua correlazione con altri fattori (età, bullismo, lo stigma sessuale interiorizzato). Sono state svolte le statistiche descrittive sulle dimensioni che costituiscono le varie scale, è stata effettuata un’analisi fattoriale e verificata l’attendibilità dei fattori estratti. Inoltre l’obiettivo della ricerca era quello di verificare i fattori che possono ostacolare o prevenire la formazione di una positiva identità di sé.