La Psicoanalisi in Russia: nascita, sviluppo e oblio

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Larissa Sazanovitch Contatta »

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13 sufficienti per considerare Sečenov il più importante fra gli studiosi russi ottocenteschi che si posero questo problema. Tra i medici che cercarono di applicare alla ricerca ed alla pratica clinica le idee di Sečenov va menzionato un altro grande psichiatra russo, Korsakoff. Alla morte di questi la psichiatria russa si scisse in due grandi tronconi: uno seguì la concezione tassonomica delle malattie mentali sostenuta dallo psichiatra tedesco Kraepelin, nell’altro si riconobbero quegli psichiatri “guidati da Serbskij diventati pionieri dell’introduzione in Russia delle idee di Freud, Jung e Bleuler.” (Etkind, 1993, p.137) Serbskij, dopo Korsakoff primario della clinica psichiatrica dell’Università di Mosca, non fu un analista praticante ma favorì gli interessi dei suoi allievi verso le nuove teorie psicoanalitiche. Per la comprensione delle malattie mentali in luogo della classificazione nosografica di Kraepelin vennero considerate ipotesi di tipo psicodinamico con riferimenti agli esperimenti associativi di Jung ed ai casi clinici di Freud. Nell’ambulatorio psicoterapeutico della clinica psichiatrica lavorarono Assatijani e Dovbnja. Alla sua scuola si formò anche uno dei più importanti psicoanalisti russi, Nikolaj Osipov tornato in patria nel 1904 dopo un lungo esilio volontario.