La santeria. Credenze e pratiche rituali di una religione afrocubana

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sabrina Lunesu Contatta »

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Anteprima della tesi: La santeria. Credenze e pratiche rituali di una religione afrocubana, Pagina 14
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17 Cap. 2. Etnie africane a Cuba “Nelle piantagioni c’erano negri di diverse nazionalità. Ognuna aveva le proprie caratteristiche. I bongos erano molto scuri, benché ci fossero anche molti meticci. Di solito erano piccoli. I mandingas avevano la pelle brunastra. Erano alti e molto forti. Giuro su mia madre che erano di cattiva razza e criminali. Andavano sempre per i fatti loro. I gangas erano buoni. Piccoletti e lentigginosi. Molti di loro furono cimarrones sui monti. I carabalís erano come i bongos musungos, belve. Ammazzavano maiali soltanto la domenica e i giorni di Pasqua. Erano molto trafficoni. Al punto che ammazzavano i porci per venderseli e non li mangiavano.” 15 Allo scopo di facilitare la catalogazione delle popolazioni africane coinvolte nella tratta di schiavi verso Cuba, Lachatañere 16 utilizza la terminologia adottata dai negrieri, ordinando queste popolazioni in gruppi e sottogruppi a seconda della loro importanza sul territorio cubano e della loro provenienza geografica. Chiaramente bisogna considerare il fatto che questi dati, per lo più tratti da fonti costruite dai negrieri, sono spesso esigui e imprecisi, in quanto per lo più gli schiavi venivano considerati appartenenti a specifici gruppi a seconda del porto di imbarco per le Americhe piuttosto che a seconda della loro origine effettiva. I gruppi e sottogruppi sono: 1. gruppo Lucumí (sottogruppo arará) 2. gruppo congo 3. gruppo carabalí (sottogruppo sudanese) (sottogruppo semibantu) 4. gruppo mandinga (sottogruppo gangá) 5. gruppo ewe-tshi 6. gruppo hamito-negroide 1. Gruppo Lucumí. Sottogruppo Arará. Sotto il nome di Arará o Arada non si riconosce nessuna nazione africana, tant’è che questo termine non corrisponde a nessuna delle designazioni geografiche africane, né antiche né moderne. Gli arará vengono considerati un sottogruppo dei Lucumí per via della profonda somiglianza che lega gli uni agli altri. In base alle descrizioni di padre Labat, i neri che sotto la denominazione arará o arada venivano portati ai mercati di Wida o Ardra, provenivano da un luogo che sembra corrispondere al regno di Oyó. Anche Fernando Ortiz ottenne testimonianze da vari schiavi liberti che gli dissero che gli arará erano una “specie di Lucumí”. 15 Barnet, 1998p. 24 16 Lachatañeré, 1992, p. 161