La Psicoanalisi in Russia: nascita, sviluppo e oblio

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Larissa Sazanovitch Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Larissa Sazanovitch

Anteprima della tesi: La Psicoanalisi in Russia: nascita, sviluppo e oblio, Pagina 3
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4 scienziati stalinisti arrivati al potere, i quali davano il “tono ufficiale “ alla scienza; altri ancora trovarono rifugio nella pedologia, ma anche questa possibilità durò solo fino al 1936. La psicoanalisi degli anni Trenta, divenne una delle prime vittime della ideologizzazione e della politicizzazione della scienza nella Russia post- rivoluzionaria e venne, ancora per molti anni, ufficialmente associata con “l’ideologia borghese”. “Nella storia della psicoanalisi l’evoluzione delle idee era strettamente collegata ai destini degli uomini” scrive Aleksandr Marcovič Etkind nell’introduzione del suo libro intitolato Eros nevozmosznogo. Istoria psichoanaliza v Rossii ([Eros dell’impossibile. Storia della psicoanalisi in Russia], 1993). “Le vite umane, quelle degli analisti e quelle dei loro pazienti, presentano interesse nella storia della psicoanalisi non meno (forse più) dei destini delle idee scientifiche. Questa è la natura dell’analisi, che si fonda sulle biografie di queste persone, sulle parole, sugli atteggiamenti, sulle scelte fatte nel corso della loro vita, e sulle relazioni che questi uomini ebbero fra di loro...” La psicoanalisi, più di qualunque altra disciplina, è stata, infatti, influenzata nel suo evolversi dalle vicende umane delle persone che l’hanno teorizzata. Nietzsche scrisse giustamente nel 1882 a Lou Andreas-Salomè: Mia cara Lou, la Vostra idea di riportare i sistemi filosofici nelle vite personali dei loro autori (è buona)…io proprio così insegnavo filosofia classica e sempre dicevo al mio uditorio: una volta che il sistema è stata smentito è morto, però, se non possiamo smentire la personalità che lo rappresenta, non possiamo uccidere neanche il sistema (Pfeiffer, 1999, p.198) .