Comunicare Brera

Tesi di Laurea

Facoltà: Design e Arti

Autore: Serena Tralli Contatta »

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Anteprima della Tesi di Serena Tralli

Anteprima della tesi: Comunicare Brera, Pagina 3
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“[…] ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone; […]” Italo Calvino (2) 1. Comunicare Comunicazione a Milano Milano, come tutte le città, comunica ai i suoi abitanti cose differenti, attraverso mezzi altrettanto diversi. “La città e le sue parti costituiscono un testo, tale da poter essere letto come un sistema emittente di messaggi (attraverso messaggi, insegne, emblemi, strutture urbane): un testo, dunque, che rientra in una prospettiva semiotica ed in generale in un’estetica della ricezione” (3) . Per ricezione s’intende la ripercussione di ciò che si è comunicato sui comportamenti sociali e culturali degli individui, sui cambiamenti che determinano, sulla durata di tali effetti in rapporto alla quantità di messaggio trasmesso da ogni artefatto. Lo stesso tessuto urbano di Milano è “la costituzione di un’auto- segnaletica: i casali, le piazze, le chiese, sono micro-testi che rappresentano se stessi ed insieme rinviano a luoghi contigui” (4) . La strada, luogo di passaggio è, per sua stessa natura, un elemento ideale per la comunicazione visiva, attraverso la localizzazione dei media tipici della comunicazione pubblica: dalla segnaletica alle insegne, ai pannelli luminosi elettronici, ai maxischermi tv. Gli artefatti che la delimitano diventano la quinta scenica e la strada si trasforma in “luogo di animazione e di spettacolo, dove il transito costituisce paradossalmente una proceduta per lo svolgimento della sequenza di messaggi (ricordate Las Vegas?)” (5) . La comunicazione può avvenire su una scala di livelli molti ampia: dall’immediatezza dei segnali elementari, definiti “indicatori” e “istruzionali”, si arriva a segnali in cui viene a crearsi interferenza fra “segno iconico” e “segno linguistico”, che mettono cioè in moto una serie di collegamenti e riferimenti. La comunicazione risulta, quindi, connessa all’immagine che la città dà di sé e al passato che gli è proprio. Infine, una città che comunica sulla base di una segnaletica individuale e sentimentale, difficile da classificare, mostrata, ad esempio, da Benjamin: “Un quartiere caotico, un intrigo di strade da me evitato per anni, mi parve di colpo dotato di un suo ordine quando un giorno vi si trasferì la persona amata” (6) . Ritornando alla comunicazione di Milano, e limitando l’attenzione a tutto ciò che è volutamente atto a tale scopo, escludendo cioè quello di cui la città è involontaria portatrice, si sono classificati gli elementi della comunicazione in cinque tipologie: - Viabilità; - Servizio; - Commercio; - Pubblicità; -Cultura. 1.2 Comunicazione e immagine della città Tipologie di comunicazione 20