Pensieri unidirezionali - La guarigione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Arti Visive

Autore: Andrei Georgescu Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Andrei Georgescu

Anteprima della tesi: Pensieri unidirezionali - La guarigione, Pagina 7
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una durata maggiore di tempo. È ben inteso che nell’omeopatia non sia così importante il nome della malattia, ogni caso è un nuovo caso, con sintomi particolari, fisici e mentali. Quindi il consulto è estremamente personalizzato e quasi impossibilmente standardizzabile secondo l’orologio. È possibile che il paziente esca dallo studio dell’ omeopata, chiedendosi se abbia risposto correttamente e completamente alle domande, dato che ad alcune sottigliezze legate alla propria persona non ha mai pensato. Tenendo conto delle difficoltà del caso, della prescrizione, come della necessità di una buona conoscenza dei rimedi è molto difficile promettere che una malattia cronica sarà curata e precisare il tempo in cui si verificherà la guarigione. Nel caso del trattamento omeopatico, non ci possiamo aspettare la sparizione immediata di alcuni sintomi, perché il ruolo di questa prescrizione è di curare l’organismo interamente e non punta sul calmare momentaneamente i sintomi. Il tempo necessario alla guarigione dipende da un’insieme di fattori. Un primo fattore è il potere della forza vitale del paziente all’inizio del trattamento. I pazienti che hanno una costituzione forte risponderanno rapidamente, mentre gli altri con una vitalità più debole, hanno bisogno di un intervallo di tempo più lungo per guarire. Durante il processo di guarigione il rafforzamento della forza vitale può avere come effetto un’intensificazione di breve durata dei sintomi, reazione che può durare da qualche ora fino a qualche giorno e anche di più. In queste condizioni il paziente deve essere attento all’evoluzione dei sintomi, a riconoscere il passare dei sintomi e fidarsi delle considerazioni fatte dal medico omeopata. Così i risultati non tarderanno ad arrivare e porteranno soltanto soddisfazioni a colui che ha avuto la pazienza di superare tutti gli ostacoli. 2.3 La legge del tempo La legge del tempo presuppone che la gente prenda decisioni in base alle esperienze passate. Quando la gente cambia la prospettiva temporale, cambiano i sentimenti riferiti a certe cose e le decisioni che si prendono su esse. Semplice da dire, gli uomini si fanno convincere molto difficilmente quando si rapportano alle esperienze sgradevoli passate. Il motivo è proprio la zavorra di emozioni negative che la persona porta con se. La maggior parte degli uomini ha vissuto esperienze negative nella relazione con la gente e per questo sono reticenti quando qualcuno cerca di indirizzarle a qualcosa (anche se solo a un’idea). È sufficiente che qualcosa del tuo comportamento gli ricordi questo tipo di situazioni sgradevoli del passato per rifiutare sin dall’inizio le tue idee. Quindi, dato che non possiamo controllare il passato emozionale dell’interlocutore, abbiamo bisogno di un metodo per allontanarci da queste emozioni negative. Questo metodo si chiama “cambiamento della prospettiva temporale”. 14