Pensieri unidirezionali - La guarigione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Arti Visive

Autore: Andrei Georgescu Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Pensieri unidirezionali - La Guarigione

L’autore Andrei Georgescu fa riferimento nella sua tesi intitolata “Pensieri Unidirezionali – La Guarigione” ad un percorso psicologico – psicosomatico e scientifico centrato sul processo di guarigione. Il processo di guarigione è messo in una luce diversa, si crea un nuovo punto di vista, diversamente dalla visione tradizionale. La guarigione è vista come un processo di autocononoscenza ( conoscenza di se), un processo di conoscenza verso il mondo circostante, conoscenza sulle proprie capacita. Il ponte che collega questa intenzione terapeutica con il linguagio visuale-artistico è l’immagine come archetipo. Si devono conoscere profondamente i sensi e i significati di ogni atto visivo, come processo e come meccanismo interiore. Tutte le immagini prodotte parlano di noi. Il linguaggio visivo funziona come un codice e la conoscenza di esso, permette l’acceso diretto al processo di guarigione. La conoscenza e la consapevolezza degli archetipi visivi e i modelli psicologici insieme formano l’immagine visiva. Questa può essere prodotta in modo consapevole o inconsapevole, forma comunque un modello che puo correggere alcuni stati mentali errati, arrivando ad ottenere una guarigione durevole nel tempo.

Ognuno di noi porta dentro di se stesso un modello- immagine. Questo modello costituisce la forma perfetta dell’essere umano. Conoscendo questo modello-immagine, nel momento in cui questo viene modificato per mezzo della malattia, si puo arrivare a rigenerarlo, renderlo di nuovo perfetto- ed in finale, questo modello ci porta ad una guarigione completa.

Domanda 1 : Perche si tratta in una tesi di arti visive una problematica così complessa come quella della guarigione?
R: Secondo me, il linguagio visivo ha un ruolo importantissimo nel processo di guarigione. Non è solo un approcio terapeutico, il linguaggio visivo puo guarire. Tuttavia sono poco conosciuti i mecanismi che permettono di usare il linguagio visivo come strumento medico.
Domanda 2 : Quali sono, secondo te, le premmesse che collegano il linguagio visivo-artistico con il processo di guarigione?
R: Secondo me e secondo i miei studi approfonditi sul linguagio visivo, questo ci puo rendere consapevoli dell’esistenza di un modello-immagine fisso che ci portiamo tutti. Questo è come un sistema straordinario , molto preciso, che fa vedere lo stato del nostro organismo ad un certo momento. La guarigione interiore ha alla base il processo di corregere questo modello-immagine.
Domanda 3: Perchè considera necessario lo studio sui sogni? E come possono aiutare i sogni per mantenere un’ottima relazione tra il soggetto e il mondo reale?
R: I sogni sono “la porta spirituale” I primi sintomi visibili in ogni tipo di disturbo, conflitti, problemi di ogni tipo, determineranno il cambiamento dei sogni. Tramite i sogni noi riusciamo trasformare una parte della nostra energia in un’energia di un altro tipo, con potenzialità molto alta, che puo guarire. L’unico modo che permette una guarigione durevole è la conoscenza di ciò che trasmette il nostro inconscio tramite i sogni. La cura è contenuta in essi.

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Capitolo I – Il tempo 1.1 La definizione del tempo nella fisica. Il tempo è una delle poche misure fisiche fondamentali (sette nel “Sistema Internazionale”), che, come altre misure attuali, non può essere definito con l’aiuto di altre misure, come per esempio lunghezza e massa. La durata di tempo trascorso tra due eventi può essere definita in base ad un movimento uniforme (ad esempio lo spostamento della luce tra due specchi paralleli, la rotazione della Terra) o ad un fenomeno ripetitivo (l’oscillazione di un pendulo gravitazionale, di un pendolo elastico, di un circuito LC, ecc). Tramite questo metodo si può definire soltanto il tempo per il punto dallo spazio in cui è posto lo strumento di misura ( l’orologio ). Per altri punti dallo spazio, è necessario che si stabilisca la nozione di “simultaneità a distanza” – criterio in base al quale si può affermare se due eventi che si verificano in punti diversi dello spazio siano simultanei oppure no. 1.2 Il tempo nella meccanica classica. Nella meccanica classica si considera “indubbiamente” che la simultaneità di due eventi è una proprietà indipendente dall’osservatore e che l’ordine cronologico e la durata dei fenomeni sono indipendenti dall’osservatore. In questo modo, l’insieme dei momenti di tempo è isomorfe all’insieme dei punti su una retta: *ad ogni evento corrisponde un punto unico sull’asse del tempo, *per associare un numero ad ogni momento di tempo è necessario soltanto stabilire un’origine del tempo (un momento da indicare convenzionalmente con 0) Il tempo nella meccanica classica è omogeneo, non è influenzato dagli oggetti o dai fenomeni che si verificano ed è indipendente dallo spazio. 1.3 Il tempo nella meccanica relativista. Nella teoria della relatività, la simultaneità, la durata e l’ordine cronologico degli eventi dipendono dall’osservatore. Le “trasformazioni Lorentz”1 stabiliscono ( nella teoria della relatività ristretta ) la relazione tra la durata dei fenomeni così come sono percepiti da osservatori diversi, in base alla velocità con cui si dirigono rispetto ai fenomeni studiati. 1 Le trasformazioni di Lorentz, che prendono il nome dal loro principale scopritore, il fisico e matematico Hendrik Antoon Lorentz (1853-1928), furono inizialmente introdotte per rimuovere le contraddizioni esistenti tra elettromagnetismo e meccanica classica e spiegare i risultati nulli dell'esperimento di Michelson-Morley tramite l'introduzione del fenomeno della contrazione delle lunghezze. Sotto di esse le equazioni dell'elettromagnetismo rimangono invarianti nel passaggio tra due sistemi di riferimento in moto relativo tra loro. Le trasformazioni di Lorentz sono alla base della formulazione matematica della teoria della relatività ristretta (o speciale) di Einstein. In relatività, queste trasformazioni possono essere derivate dal postulato di invarianza della velocità della luce. 8