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Modelli di oligopolio con ricerca e sviluppo e effetti di spillover

Il lavoro approfondisce lo studio di situazioni di oligopolio con l'ausilio di strumenti matematici, geometrici ed informatici. Dopo una breve rassegna dei contributi allo studio di questa forma di mercato vengono introdotti concetti come quelli di spillover e conoscenza accumulata. L'ultima parte consiste in modelli originali incentrati sulla convenienza o meno degli investimenti in ricerca e sviluppo.

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INTRODUZIONE Questo lavoro si propone l’obiettivo di approfondire l’utilizzo di strumenti matematici, geometrici e informatici nello studio di un oligopolio. A tale scopo nella sezione prima, dopo aver introdotto e delineato le principali caratteristiche di un mercato oligopolistico, soprattutto in confronto alla concorrenza perfetta e al monopolio (Capitolo 1), verranno passati in rassegna i maggiori contributi allo studio di questa forma di mercato. Nel Capitolo 2 verrà mostrato come già Cournot, attorno alla metà dell’ottocento, abbia utilizzato strumenti matematici nello studio di un duopolio in cui la concorrenza avviene sulle quantità prodotte. Il Capitolo 3 è dedicato alla critica del francese Bertrand al modello di Cournot, fondata sulla considerazione che le imprese competono sui prezzi più che sulle quantità prodotte. Nei capitolo successivi saranno presentati i lavori che riprendono e approfondiscono il lavoro di Cournot continuando ad utilizzare strumenti matematici. Nel Capitolo 4 viene affrontato il modello di Von Stackelberg, che introduce la sequenzialità nelle scelte all’interno del modello base di Cournot, mentre nel Capitolo 5 mostreremo come il modello dello svedese Palander si fondi su ipotesi che rendono possibile la compresenza di più di una situazione di equilibrio e sorga quindi il problema di capire a quale situazione finale condurrà il modello. Il discorso è approfondito dal modello di Rand (Capitolo 6) in cui vedremo come sia possibile introdurre nel modello delle ipotesi in grado di non far raggiungere alle imprese nessuna situazione di equilibrio, e si introdurrà il concetto di caos deterministico. Faremo poi un ulteriore passo avanti nello studio delle dinamiche caotiche analizzando il modello dello svedese Puu (Capitolo 7). La sezione seconda è dedicata agli sviluppi più recenti degli studi sull’argomento. In questa sezione il contributo di strumenti matematici e geometrici è ancora più importante, visto il complicarsi delle ipotesi alla base dei modelli al fine di renderli sempre più verosimili. In certi casi non sarà possibile analizzare a fondo un modello con il solo ausilio degli strumenti matematici e geometrici e si farà ricorso a simulazioni al computer. Il Capitolo 8 è incentrato sul modello di Bischi e Kopel e verranno analizzate le condizioni che consentono la compresenza di più situazioni di equilibrio, la loro stabilità e le situazioni iniziali che conducono ad ognuno degli equilibri. Inoltre viene posta particolare attenzione alle situazioni in cui si verificano cicli periodici e dinamiche caotiche. Nel Capitolo 9 si parla del modello di Bischi e Lamantia in cui viene introdotto un importante elemento: gli spillover, cioè la possibilità di usufruire di conoscenze accumulate dai concorrenti. Il loro effetto sul modello viene studiato anche grazie a simulazioni al computer. Nella sezione terza viene presentato il mio personale lavoro che consiste nel rendere ancora più completo il modello di Bischi-Lamantia aggiungendovi la possibilità per le imprese di sostenere costi per evitare spillover favorevoli ai concorrenti (Capitolo 10) e nell’introdurre un nuovo modello in cui si approfondisce l’importanza degli investimenti in R&S finalizzati all’innovazione di processo e si utilizza il concetto di conoscenza accumulata (Capitolo 11). Anche a questo scopo è fondamentale l’aiuto fornito dagli strumenti informatici che consentono di creare tabelle in cui è rappresentato l’evolversi nel tempo del sistema. L’Appendice comprende le principali dimostrazioni matematiche di quanto affermato negli undici capitoli che la precedono e fornisce un approfondimento su alcuni concetti della teoria matematica dei sistemi dinamici non lineari, quali: stabilità locale, biforcazioni e stabilità globale. 3

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Tramontana
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Gian Italo Bischi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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Parole chiave

conoscenza accumulata
cournot
curva di reazione
duopolio
innovazioni
modelli dinamici
oligopolio
qbasic
r&s
spillover

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