Skip to content

La sindrome del burnout: indagine e proposta di questionario sulle problematiche degli insegnanti di scuola primaria

Informazioni tesi

  Autore: Claudia Corradini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Marina Pinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

È socialmente riconosciuto che la categoria professionale degli insegnanti è sottoposta a numerosi stress, dovuti a fattori personali e sociali, relazionali e relativi alla loro peculiare professione. Il burnout viene definito come una forma di stress interpersonale che comporta il distacco dall’utente, e la ricerca in esame si pone come scopo lo studio di questa sindrome e le problematiche affrontate maggiormente dagli insegnanti nel corso della loro professione: rapporti con colleghi, alunni, genitori degli alunni, istituzione scolastica e infine lo stress percepito dai docenti.
Metodo: si è somministrato un questionario a 228 insegnanti di 19 scuole primarie appartenenti alle Province di Reggio Emilia e Modena, prevalentemente di sesso femminile, con una media d’età di 42 anni.
Strumento: creato appositamente per la ricerca, somministrato in forma anonima ed autocompilato, consta di due questionari: il Maslach Burnout Inventory – forma Educatori – per la valutazione del livello di burnout, formato da 22 item, e il Questionario sul Burnout degli Insegnanti – costruito appositamente – composto di 56 item a risposta chiusa su scala Likert a 7 punti di frequenza.
Il QBI è suddiviso in 8 subscale: Realizzazione Lavorativa, Esaurimento Emotivo e Depersonalizzazione, rapporto con colleghi, con genitori, con alunni, con Istituzione Scolastica e scala di stress percepito. Il questionario inoltre consta di una sezione anagrafica.
Risultati: il campione si situa lungo una fascia di burnout “medio”. Piuttosto alti sono i punteggi di affidabilità e validità dello strumento QBI. Vi sarebbe una diminuzione di realizzazione lavorativa col passare degli anni di servizio; gli insegnanti precari e i supplenti sarebbero maggiormente distaccati nei confronti degli alunni; è stato rilevato un peggior rapporto con la burocrazia scolastica, soprattutto per quanto riguarda le scuole di provincia; chi dichiara di sentirsi maggiormente in burnout sarebbe meno realizzato dal proprio lavoro, avrebbe un elevato esaurimento emotivo, depersonalizzazione e stress maggiori, un rapporto conflittuale con alunni, genitori ed istituzione scolastica. Tra i Circoli Didattici presi in esame vi sono divergenze per quanto riguarda rapporto con alunni e scuola. Solo una parte del campione in esame è a conoscenza del fenomeno del burnout.
Conclusioni: sarebbe interessante allargare l’utilizzo dello strumento ad altre realtà scolastiche italiane, nonché esaminare eventuali differenze tra livelli scolastici. Correggere una situazione pericolosa per tutta la collettività che, ignara o non interessata della questione, affida sempre più la delega educativa all’istituzione scolastica, alla luce di questa ricerca, diviene d’importanza sempre maggiore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE La professione di insegnante di scuola primaria è negli ultimi decenni al centro di numerosi focus di attenzione, sia per quanto riguarda i cambiamenti legislativi, sociologici e di immagine, sia nell’ambito della ricerca psico- pedagogica. Benedetto Vertecchi ha recentemente scritto che questa è «una professione segnata per l’insieme delle condizioni che ne hanno accompagnato l’evoluzione attraverso il tempo, sempre ai margini, perché mai le è stata riconosciuta quella dignità che contraddistingue le altre professioni e che le rende apprezzabili, perché mai si è voluto riconoscere ai docenti di scuola la capacità di fare ricerca e di sperimentare, di imparare dall’esperienza, di accumulare altre conoscenze» (Toselli, 2003, p. 1). Questo è particolarmente vero in questo momento. L’incertezza rispetto alle prospettive della riforma (quali le finalità, le linee guida, il mandato della scuola); l’irregolarità e la scompostezza, che dura da anni, del processo riformatore (due leggi di riforma del sistema scolastico nel giro di pochi anni, ma di segno completamente opposto); le spinte contraddittorie dell’amministrazione (circolari sulla sperimentazione che si susseguono, smentendosi a vicenda); le peggiorate condizioni di lavoro (classi sempre più affollate, ore di lezione aumentate, taglio di risorse); le crescenti difficoltà di rapporto con gli studenti, sommati ai colpi che gli insegnanti hanno ricevuto in questi anni (la perdita del potere di acquisto e lo scadimento del valore sociale del loro ruolo), stanno polarizzando scontento e malessere sul modo di vivere e di fare scuola. Tanto più che di insegnanti si parla poco, e quando se ne parla non mancano ironia, sottovalutazione, pressappochismo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi