Medea oggi - Antropologia e psicopatologia dell'infanticidio e figlicidio materno

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria Clotilde Fangarezzi Contatta »

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L'interesse che oggi suscitano i delitti in famiglia soprattutto quelli rivolti ai figli e soprattutto quelli commessi dalle madri mi ha spinto a compiere una ricerca per verificare se, come sembra dal clamore mass mediatico intorno a questi casi, siano effettivamente in aumento. L'interesse maggiore si è poi concentrato sulla storia e sulla diverse concezioni di tali delitti in altre culture. Termino con una ricerca effettuata presso l' OPG di Castiglione delle Stiviere (MN) sulle madri affette da patologie che hanno ucciso i figli.

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1 INTRODUZIONE Non tutte le mamme hanno Il talento di trasformare la vita Dei loro figli in percorsi di felicità. Se tutte fossero buone Non ci sarebbero figli infelici Feriti a vita UCCISI A. Bernardini de Pace (Mamma non m’ama. Le madri cattive esistono Sperling & Kupfer, Milano 2005) L’idea di proporre come argomento, per la mia dissertazione di laurea, quello delle madri che uccidono è nata dal fatto che il ritrovamento del cadavere del piccolo Samuele Lorenzi avvenuto a Cogne, un piccolo paese della Valle d’Aosta, il 30 gennaio 2002, ed i successivi eventi che hanno visto coinvolta la madre, ha suscitato, nell’opinione pubblica una curiosità quasi morbosa sull’argomento del figlicidio e dell’infanticidio. Dopo questo drammatico avvenimento, forse perché di quelli di cui i mezzi di comunicazione di