Skip to content

Kraftwerk Rummelsburg : Recupero dell'antica centrale elettrica di Rummelsburg a Berlino

Informazioni tesi

  Autore: Luca Girardini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Vittorio Spigai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Il progetto recupero dell'antica centrale elettrica di Rummelsburg a Berlino ha diverse finalità: l'inserimento di un nuovo progetto all'interno di una fabbrica esistente prevede anzitutto una valorizzazione dell'edificio, con una ricerca storica ampia e mirata, un'attenta analisi urbana e delle parti costituenti l'edificio, nonchè uno studio dei nuovi materiali da inserire. Il risultato pertanto si configura con l'inserimento del nuovo in modo da valorizzare le parti che hanno perso il valore iniziale, mentre le parti dell'edificio con un valore storico ancora forte vengono valorizzate con un intervento meno forte e più mirato.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

Disponibile solo in CD-ROM.

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Per affrontare il delicato tema del progetto all’interno (oppure di recupero e trasformazione d’uso) di un edificio industriale di valenza storico-artistica non si può prescindere dall’analisi e comprensione del mondo con cui ci si confronta: gli edifici per la produzione, infatti, sono stati molto meno studiati rispetto ad altri tipi architettonici, pertanto capire quale poetica sia sottesa al progetto degli stessi non è semplice, data la carenza di bibliografia. Questi manufatti sono di recente esistenza ed il più delle volte vengono considerati edifici di importanza secondaria, minori rispetto ai consueti monumenti architettonici. Negli ultimi anni però si sta verificando un’inversione di tendenza, in Italia ed in Europa, che denota una maggiore attenzione sulle tematiche di recupero non solo dell’antico, ma anche del moderno; questo ha portato a svariati studi su edifici industriali prima abbandonati, fino a costituire una vera e propria disciplina autonoma, ovvero l’ archeologia industriale. Il termine Archeologia industriale coniato nel Regno Unito da Michael Rix nel 1958, acquista significato in Italia solo negli anni Settanta allorquando vedono la luce Associazioni volontaristiche, Fondazioni e riviste specialistiche. Per tutti gli anni Ottanta proliferarono convegni e seminari di studio che allertarono la pubblica attenzione sulla salvaguardia del costruito industriale, mentre decollarono i primi entusiastici interventi di recupero all’uso collettivo. E, intanto, qualche urbanista conia il neologismo a effetto di aree dismesse. Con la conseguenza, però, di riportare l’attenzione piuttosto sui valori fondiari del nudo terreno anziché sul costruito che vi insiste sopra e che si vorrebbe salvaguardare e valorizzare. Così anziché sostenere e incoraggiare la riappropriazione all’uso pubblico del sopravvissuto, la nuova parola d’ordine finisce per sancirne la definitiva condanna. Se parlare di “archeologia industriale” significava riconoscere la priorità “archeologica” del bene, confermandone lo statuto attuale di un sistema di fabbrica uscita dall’uso produttivo e oggi proponibile solo come museo di se stessa, parlare di “aree dismesse” ne presuppone la sostanziale manipolazione come sistema di presenze di cui liberarsi a favore di nuove volumetrie. La più corretta nozione di patrimonio industriale vuole rivendicare la necessità di un riuso compatibile. Ma’’è un prezzo da pagare per riimmettere il sopravvissuto come sistema di fabbriche in un circuito di riuso ed è quello di farle INTRODUZIONE

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

Disponibile solo in CD-ROM.

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

berlino
centrale elettrica
edificio commerciale
edificio industriale
facciata
kraftwerk rummelsburg
megastore
muller
nuova destinazione d'uso
nuovo-antico
periferia
recupero
superfici traslucide

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi