Il cineturismo come leva di comunicazione nel destination management

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Vincenza Auletta Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Nel lavoro si cerca di esplicare come il Cineturismo possa costituire un'ottima leva di comunicazione nel destination management. In primo luogo, si chiarisce che il turismo non è un'attività circoscritta agli operatori prettamente turistici, e quindi si esplicitano gli elementi a cui bisogna far riferimento per comprendere al meglio il sistema turistico. Quindi si affronta il Destination Management. Tra gli elementi fontamentali di questa nuova tendenza al guardare le mete turistiche è proprio la comunicazione, il quale scopo è quello di creare immagine. Allora, provate a chiedere ai vostri amici in quale posto vorrebbero andare in vacanza e una volta avuta la risposta chiedetegli il perchè. Vedrete che le risposte saranno diverse ma molti hanno iniziato a desiderare di recarsi in un luogo dopo averlo visto in televisione, in documentari o al cinema. Nell'elaborazione scritta si fa riferimento a molti film, e a destinazioni che già traggono vantaggio dal cineturismo. In focus più approfondito al Caso Piemonte-Torino.

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Introduzione Provate a chiedere ai vostri amici in quale posto vorrebbero andare in vacanza e una volta avuta la risposta chiedetegli perché. Vedrete che le risposte saranno diverse, ma sempre più persone, anche per motivi differenti, iniziano a desiderare di recarsi in una località ad esempio per il fatto di averla vista in televisione, in documentari oppure poco prima al cinema. In effetti, l’immagine delle località turistiche è influenzata in misura crescente dalle rappresentazioni proposte dai film o in tv e, in alcuni casi, da celebrità o da intrattenitori. Pensate a La Dolce Vita, di Fellini, e alla tentazione di bagnarsi nella Fontana di Trevi, come fece Anita Ekberg: un’immagine che ritroviamo ovunque (Valtur, ad esempio, ha pensato bene di metterla sulla copertina del catalogo estate 2005); ma quanti altri annunci pubblicitari sono scaturiti da quell’immagine filmica? E quante persone, una volta a Roma, sperano di rivivere episodi di Vacanze Romane? I fenomeni che un film può generare sono moltissimi, ovviamente dipende anche da chi lo guarda. Difatti, un cinefilo sarà motivato a recarsi in una destinazione per ragioni diverse di quelle di un semplice turista. È lampante, allora, che questa condizione favorevole sia ritenuta importante e sia oggi sviluppata dal cosiddetto destination marketing, una delle frontiere più avanzate del marketing e della comunicazione turistica. Tornando all’esempio, anche Roma ha la necessità costante di ripresentarsi. L’idea di questa tesi è nata proprio analizzando diverse pellicole su Roma, e constatando come l’immagine della capitale del mondo sia cambiata negli anni, anche se la base, come i monumenti, il clima, il fatto che a Roma si mangi in un certo modo, ci si innamori, che lì la vita sia tutta un’altra cosa, rimane costante . 4