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La gestione dei rifiuti urbani. Il caso del Comune di Senigallia

Informazioni tesi

  Autore: Luca Morbidelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Fabio Fiorillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 174

La gestione di rifiuti urbani è un tema che negli ultimi 30 anni ha suscitato numerosi dibattiti da un punto di vista politico, economico e ambientale. La tesi descrive la legislazione italiana e comunitaria degli ultimi decenni (dagli anni 70 ai giorni nostri), i principali dibattiti economici (concernenti la possibilità di una liberalizzazione dei mercati afferenti la filiera dei rifiuti e l'impatto allocativo, distributivo e inflazionistico della tariffa per il servizio rifiuti urbani) e propone un caso di studio applicato (la gestione recente dei rifiuti nel Comune di Senigallia).

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1 INTRODUZIONE Il problema della gestione dei rifiuti urbani è stato materia di molte discussioni e dibattiti, a tutti i livelli, negli ultimi 30 anni. Negli anni precedenti, invece, ci si era occupato poco di esso, sia livello europeo sia a livello nazionale. Per avere la conferma di ciò, basta considerare quanto è scritto nel Trattato di Roma del 1957, che istituisce la Comunità Economica Europea, e nelle varie leggi in materia presenti in Italia negli anni del fascismo. Nel primo caso, infatti, si noterà che, per quanto riguarda il problema dei rifiuti, vi sono ben pochi riferimenti volti al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Nel secondo caso si vedrà come le leggi sanitarie degli anni 30 e la legge n. 366/1941 (che possono essere considerate il nucleo principale della prima disciplina italiana relativa ai rifiuti) si limitarono ad assegnare il diritto di privativa delle fasi della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti ai Comuni, senza definire in maniera specifica come esse dovessero essere svolte. E’ a partire dagli anni 70, invece, che la questione dei rifiuti urbani inizia ad essere affrontata in maniera decisamente più analitica. Sono questi gli anni in cui sono state emanate alcune direttive europee, concernenti la regolamentazione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti pericolosi, le quali hanno guidato i vari paesi nella predisposizione delle loro leggi in materia. Con riferimento all’Italia, si può ricordare il D.P.R. n. 915 del 1982 che per la prima volta ha regolamentato tutte le fasi dello smaltimento dei rifiuti, dalla raccolta al conferimento in discarica, e che ha rappresentato la prima legge

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