René Girard e la storia delle religioni: mimetismo e meccanismo vittimario

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Piazza Contatta »

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La tesi ha come obiettivo un profilo critico del pensiero di René Girard, dagli esordi legati alla tematica del desiderio mimetico analizzato nelle opere letterarie, all'ipotesi vittimaria e al meccanismo del capro espiatorio che viene presentato attraverso l'analisi di numerosi miti e testi di persecuzione, fino alla rivelazione del funzionamento del meccanismo stesso in seguito alla diffusione del messaggio evangelico.
La struttura del lavoro si articola in quattro capitoli, dove si espone il percorso evolutivo del pensiero girardiano, l'ampio dibattito suscitato e le numerose critiche e polemiche sollevate.

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1 INTRODUZIONE La tesi ha come obiettivo un profilo critico del pensiero di Renè Girard, dagli esordi legati alla tematica del desiderio mimetico analizzato nelle opere letterarie, all'ipotesi vittimaria e al meccanismo del capro espiatorio che viene presentato attraverso l'analisi di numerosi miti e testi di persecuzione, fino alla rivelazione del funzionamento del meccanismo stesso in seguito alla diffusione del messaggio evangelico. La struttura del lavoro si articola in quattro capitoli, dove si espone il percorso evolutivo del pensiero girardiano, l'ampio dibattito suscitato e le numerose critiche e polemiche sollevate. Il capitolo I, "Il mimetismo", dopo una breve scheda biografica di Girard, presenta l'esordio dell'autore in "Menzogna romantica e verità romanzesca", dove venivano esaminate le tematiche del triangolo del desiderio e del desiderio di appropriazione. Inoltre viene preso in considerazione il confronto che Girard ha voluto sviluppare tra le proprie posizioni e quelle di Freud a proposito della concezione del desiderio. Per concludere si esaminano le considerazioni girardiane a proposito della natura dei divieti e dei riti. Nel capitolo II, "Il capro espiatorio", vengono prese in considerazione le analisi di Girard sui testi storici di persecuzione: in particolare viene esaminato un poema medievale di Guillame de Machaut dove si parla dell'uccisione di un gran numero di Ebrei, ritenuti colpevoli delle sventure che affliggono la comunità Dallo studio di questi testi è facile ricavare degli stereotipi della persecuzione che Girard applica anche ai miti, reinterpretandoli secondo un'inedita chiave di lettura. Riconoscendo che in molti miti