Quando la [email protected]à supera la realtà

La fase di transizione dal fordismo al post fordismo ha visto effettuarsi una modernizzazione della vecchia economia, che, se da un lato ha mantenuto tuttavia alcuni aspetti tradizionali, dall’altro ha introdotto delle novità.
Tra queste, una degna di nota è da legarsi all’avvento del WWW.
Le stesse concezioni di spazio, tempo e realtà hanno subito un’evoluzione, cosa che non ha mancato di interessare anche l’ambito aziendale.
Internet sta trasformando la politica dell’impresa nelle sue relazioni con fornitori e clienti, nella gestione, nei processi produttivi, di distribuzione e di vendita, nella cooperazione con le altre imprese, nella valutazione delle azioni nei mercati finanziari.
Ovviamente l’utilizzo del World Wide Web da parte delle imprese è gestito da ciascuna in maniera specifica.
C’è infatti chi decide di vivere con e solo su di esso (azienda pure player), chi sceglie di affiancarlo alla propria attività tradizionale (azienda click and mortar) e chi, infine, sceglie di utilizzarlo senza una motivazione particolare, ma solo perché “costretta” ad esserci (azienda brick and mortar).
In ogni caso tante sono le opportunità che la Rete è in grado di fornire.
E’ proprio del rapporto impresa – virtualità, delle modalità di utilizzo del web da parte delle aziende, che questa tesi si è voluta occupare, esaminando inizialmente teoricamente, poi concretamente, le caratteristiche e l’organizzazione di un’azienda virtuale, la BruscoCartoons.
L’ esame del suo sito, che risulta essere l’azienda vera e propria, è stato affiancato a quello di un’azienda tradizionale, la Aurora Srl, che ha deciso di utilizzare essa stessa la rete, anche se con finalità del tutto diverse a quella virtuale.
Partendo dall’ipotesi che, in ambito aziendale, la virtualità sta superando la realtà, e utilizzando una metodologia di ricerca qualitativa, quale quella del questionario a risposta aperta, per cercare di cogliere al meglio i pensieri e le opinioni personali degli intervistati, sono state rivolte le domande alla responsabile del settore marketing dell’azienda Aurora e all’ideatore e responsabile della BruscoCartoons.
Si è indagato inizialmente sulla struttura della propria azienda, sull’utilizzo del web da parte di entrambe, sui riscontri positivi e/o negativi che si possono avere dal suo utilizzo, sulle trasformazioni che ha apportato.

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1 Quella in cui stiamo vivendo è una fase di transizione. Questo vuol dire che partiamo da qualcosa per dirigerci verso qualcos’altro. Ma da dove partiamo e dove stiamo arrivando? Senza dubbio partiamo da una fase industriale, fordista e moderna che ha caratterizzato la seconda metà del XIX e il XX secolo e ci muoviamo verso una fase “Post”. Anche se si potrebbe affermare che, dopo i visibili cambiamenti avvenuti, ci troviamo già in una fase “Post”: “postfordista”, “postindustriale”, “postmoderna”. Secondo questa ipotesi, dato il significato del termine “post”, tutto ci porterebbe a pensare che abbiamo superato queste epoche e che tutto ciò che le caratterizzava fa ormai parte del passato. Ma è poi così vero? Postfordismo è Post ma è anche Fordismo e quell’attuale non è la fase della postmodernità quanto semmai della seconda modernità, cioè una fase che non si presenta in maniera rovesciata rispetto alla società moderna, ma che, al contrario, insieme ad elementi nuovi ne presenta tratti comuni. 1 1 Gunter Bechtle, Potere e soggetto.Il dibattito sul postfordismo, LED, Milano, 2005

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Aurora Mancini Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.