Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Supermercati online: il caso Tesco.com

Questo mio lavoro ha come obiettivo l’analisi dell’e-grocery e la presentazione di un caso che può diventare modello per i futuri supermercati on line.
L’analisi è idealmente divisibile in due parti: nella prima si considerano teorie legate allo shopping on line del consumatore e a come l’e-tailer cerchi di soddisfare le sue aspettative; la seconda parte, dopo una breve panoramica sullo stato del settore grocery in Italia ed in Europa, si concentra sull’esposizione di un caso pratico di grande successo.
La breve introduzione è tesa a sottolineare le principali caratteristiche dell’impatto di Internet e delle nuove tecnologie sul commercio al dettaglio “business to consumer”.
Nel primo capitolo ho cercato di delineare quali siano i tratti salienti dell’attività di shopping on line, utilizzando come termine di paragone il tradizionale commercio off line: ho diviso, secondo una teoria consolidata (Jallais, Orsoni e Fady, 1992; Collesei, Casarin e Vescovi, 2000; Castaldo, 2001), il processo di acquisto in quattro fasi, analizzandole singolarmente soprattutto in termini di utilità attese dal cliente; mi sono poi soffermato sulla descrizione dell’ambiente di vendita virtuale.
Il secondo capitolo è dedicato alla classificazione dei servizi offerti dall’impresa commerciale nell’e-tailing: servizi di agevolazione, core, di supporto, accessori e distintivi.
Nonostante nel panorama dell’e-commerce mondiale non siano presenti solo aziende “click and mortar”, imprese cioè che integrano l’offerta on line con quella off line, ma anche “pure player” (i dettaglianti che operano esclusivamente in rete), nel capitolo terzo mi sono soffermato sui notevoli vantaggi che presenta l’integrazione dei due business.
Gli ultimi due capitoli rappresentano la seconda parte del lavoro; essi presentano comunque forti legami con la prima parte: dopo una breve analisi del settore grocery nel quarto capitolo, il quinto ripercorre volutamente la struttura dei primi due, nel tentativo di applicare le teorie esposte al caso di Tesco.com, più grande retailer on line al mondo nel settore grocery ed anche principale e-tailer inglese (secondo nel Regno Unito solo al colosso americano Amazon.com).
Il lavoro si conclude infine con un breve cenno a quel fenomeno che potrebbe affiancarsi o addirittura sostituire il commercio elettronico nei prossimi anni: il commercio tramite telefono cellulare, l’m-commerce.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 Dopo un primissimo momento di “euforia” intorno al settore, che ha visto nascere un gran numero di imprese “Dot Com”, e dopo numerosi fallimenti, l’e-commerce ha al momento ripreso a crescere, candidandosi a ricoprire un ruolo importante nello sviluppo di molte imprese nei prossimi anni. Questo vale anche per le imprese commerciali del settore grocery, che, nonostante rappresentino solo una minima parte dell’e-commerce complessivo, stanno tentando una dopo l’altra il lancio dell’offerta on line, anche se con risultati differenti ed alterni. Questo mio lavoro ha come obiettivo l’analisi dell’e-grocery e la presentazione di un caso che può diventare modello per i futuri supermercati on line. L’analisi è idealmente divisibile in due parti: nella prima si considerano teorie legate allo shopping on line del consumatore e a come l’e-tailer cerchi di soddisfare le sue aspettative; la seconda parte, dopo una breve panoramica sullo stato del settore grocery in Italia ed in Europa, si concentra sull’esposizione di un caso pratico di grande successo. La breve introduzione è tesa a sottolineare le principali caratteristiche dell’impatto di Internet e delle nuove tecnologie sul commercio al dettaglio “business to consumer”. Nel primo capitolo ho cercato di delineare quali siano i tratti salienti dell’attività di shopping on line, utilizzando come termine di paragone il tradizionale commercio off line: ho diviso, secondo una teoria consolidata (Jallais, Orsoni e Fady, 1992; Collesei, Casarin e Vescovi, 2000; Castaldo, 2001), il processo di acquisto in quattro fasi, analizzandole singolarmente soprattutto in termini di utilità attese dal cliente; mi sono poi soffermato sulla descrizione dell’ambiente di vendita virtuale. Il secondo capitolo è dedicato alla classificazione dei servizi offerti dall’impresa commerciale nell’e-tailing: servizi di agevolazione, core, di supporto, accessori e distintivi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Cortiula Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5055 click dal 09/02/2007.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.