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L'usura

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Mattioli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alessandra Giunti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

Viene affrontata la tematica Penale del nuovo art. 644 c.p. così come riformulato dalla legge 7.3.1996, n.108, che cambia l'assetto del reato in relazione all'oggetto giuridico, al tipo di dolo, alla consumazione del reato stesso, alla disciplina dell'errore nonchè alla struttura delle aggravanti che recuperano il regime penale ante riforma, e dalla legge 5.12.2005, n. 251 ex art. 2 che aumenta la pena edittale. Viene inoltre affrontata la controversa problematica della c.d. usura "sopravvenuta" nel dettato della legge 28.2.2001, n.24 nell'ottica della dottrina e della giurisprudenza di merito e di leggittimità; vengono affrontati i problemi inerenti la configurabilità o meno del tentativo; inoltre viene trattata la non meno importante tutela civile in raccordo con quella penale e si dà spazio ai profili di ordine processuale e di ordine preventivo in un raccordo di tecniche, penali, civili, processuali e preventive, appunto, volte a contrastare il preoccupante fenomeno dell'usura.

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Introduzione La descrizione normativa della fattispecie di usura ha subito una lenta evoluzione, sulla scia della trasformazione ed amplificazione sociale del fenomeno, che ha portato il legislatore ad “oggettivizzare” la previsione di reato, eliminando il riferimento alle condizioni soggettive dello stato di bisogno della vittima ed al conseguente approfittamento da parte dell'agente (elementi questi che indubbiamente restringevano eccessivamente l'applicabilità della norma, rendendola molto vicina ai limiti di inutilizzabilità), ed incentrando la nuova fattispecie, nell'ipotesi base, sul fatto obbiettivo dello scambio di una prestazione fornita dall'usuraio con un corrispettivo sproporzionato per eccesso rispetto al valore della prima. Viene inoltre superata l'idea, “culturalmente” sottostante agli orientamenti giurisprudenziali, secondo cui lo stato di bisogno dovuto a comportamenti avventati o “colposi” della vittima non dovesse essere meritevole di considerazione, e quindi il soggetto avrebbe potuto trovarsi in cattivi frangenti economici per “sua colpa”, per essere privato dell'unica tutela penale possibile e di fatto abbandonato nelle mani degli usurai. 1 Nella nuova costruzione della fattispecie la situazione di debolezza della vittima e il conseguente rapporto di vessazione che insorge tra vittima ed agente, e che usualmente esiste nella realta', sembrano scomparsi dalla tipicita' dell'ipotesi base del reato, per essere piuttosto recepiti come aggravanti. Questo è il carattere innovativo che subito risalta esaminando la riforma in materia di usura operata dalla l. 108/96, in cui il legislatore si è preoccupato di estendere la tutela penale e garantire una certezza del diritto a quelle innumerevoli circostanze, una volta, colpite da vuoti di tutela. L’art. 644 c.p. così come riformulato non è completamente stravolto ma 1 In argomento, cfr.: Palombi, La nuova struttura del reato di usura, in Riv. Pen. Economia, 1999, 29 ss 1

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Parole chiave

aggravanti
art. 1815 c.c.
art. 644 c.p.
c. cost. sent. n. 29/2002
confisca
dolo nel reato d'usura
faondazioni ed associazioni antiusura
intercettazioni telefoniche
interessi usurari
l. 28.2.2001 n.24
l. 7.3.1996 n.108
letteratura ed usura
mediazione usuraria
norma penale in bianco
rescissione del contratto
stato di bisogno
tasso soglia
tentativo
usura
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