Qui le lacrime non servono - La guerra civile greca e i suoi riflessi letterari

La guerra civile greca del 1944-1949.
Un conflitto dimenticato visto attraverso le fonti storiche e la produzione letteraria.

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2 Introduzione “Non c’è il minimo dubbio è palese che le cose non vanno bene in questo paese” (Kostantìnos Kavàfis, In una grande colonia greca) La guerra civile greca (1944 - 1949) fu uno degli eventi più drammatici del secondo dopoguerra europeo. Tuttavia è ancora uno dei meno conosciuti. Essa scontò una rimozione non soltanto politica, ma anche culturale. I governi di destra che guidarono la Grecia fino al ‘74 non ebbero mai interesse a far luce sui fatti occorsi in quegli anni, né tanto meno quest’interesse lo poteva avere il Partito comunista greco. D’altra parte su questo tema anche la letteratura fu sempre molto povera. Il clima politico che per moltissimo tempo si respirò nel paese aveva fatto cadere il silenzio sugli avvenimenti della guerra civile, nascondendo a lungo le atrocità commesse dall’una e dall’altra parte. Allo stesso tempo la censura fu responsabile del silenzio degli intellettuali, anche se non fu l’unica: il carico di rancori e sofferenze che il conflitto aveva portato con sé impedì a lungo una disamina obiettiva e serena degli eventi, e alimentò un sorta di “buco nero della memoria” con cui la Grecia faticò a confrontarsi. Se certo non deve essere la letteratura a fornire un quadro completo degli avvenimenti storici, è altrettanto vero che i pochi testi greci che hanno affrontato questa vicenda danno la persistente sensazione di un’autoreferenzialità che può presupporre solo una conoscenza approfondita degli eventi. In altre parole: ci sono i particolari, ma mancano gli universali. E’ stata proprio la necessità di “scavare attorno” a questi testi che ha fatto nascere il mio lavoro. Gli autori sui cui l’analisi si è concentrata sono Valtinòs, Miliònis, Fakìnos e Alki Zei. I primi due rappresentano esattamente quello di cui si parlava: i loro racconti sono parziali, a tratti reticenti, al testo manca il contesto. Aris Fakìnos e Alki Zei invece ci danno qualche elemento in più, e la ricostruzione è più semplice. In tutti e quattro in generale si riscontra una sofferenza ancora viva per quegli eventi, e un’incapacità di elaborarli del tutto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Verzè Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1907 click dal 04/04/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.