Skip to content

Le passioni nella retorica di Aristotele

Informazioni tesi

  Autore: Nicolina Rosi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Pietro Emanuele
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

Nel concetto di passione, si colgono due significati tra loro confliggenti e un elemento comune. Nell’uso linguistico intendiamo la passione, tanto come energia dalla potente carica disgregante e distruttiva (valenza negativa), quanto come slancio che alimenta gli interessi e l’agire nel suo complesso (valenza positiva). Entrambe le accezioni fanno riferimento ad una dimensione energetica, di tipo dinamico, che risolve in qualche modo l’ambiguità appena enunciata. Come? Attribuendo ad una medesima origine - ovvero alla tendenza ad agire - tanto il carattere negativo quanto quello positivo della passione. Ma appena lasciamo il livello esperienziale, per passare all’analisi del senso più proprio del termine, quello di cui è pregna la parola greca originaria, siamo costretti a fronteggiare una nuova difficoltà: il termine passione, rinvia a un’azione subita piuttosto e non soltanto attuata. Tant’è vero che si suole distinguere tra patire ed agire, passione e azione, verbi passivi e verbi attivi. Queste sfumature semantiche, connotano entrambi, in profondità, il termine passione. Per tale motivo definirò la passione come ambivalente, anziché ambigua, quindi, doppiamente valida, sia nella sua valenza positiva che negativa, senza escludere a priori nessuna delle due facce. La passione considerata nella sua originale complessità, genera, in virtù della sua ambivalenza, eo ipso un’inevitabile ambiguità. Proviamo a considerare la questione da un’altra prospettiva, domandandoci se il patire possa essere ad un tempo anche un certo modo di agire. Concettualmente parrebbe di trovarsi di fronte a due espressioni antitetiche. Non è così da un punto di vista fenomenologico, in cui si accerta che la passione per qualche cosa o qualcuno implica comunque un volgersi, un orientarsi all’oggetto del pathos....

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Capitolo I La nascita della retorica e la sua rivalità con la filosofia La tradizione 1 riconduce la nascita della retorica antica, tra gli Elleni nella Magna Grecia nel V secolo a.C. , legandola in particolar modo al nome dei siciliani Empedocle, Corace e Tisia 2 . Per molto tempo la retorica venne osteggiata, e le contestazioni scaturivano dalla qualifica di scienza - tékne– ars –, a causa della sua nocività sul piano etico, politico e religioso. La sua caratteristica negativa consisteva nell’esser vista, stricto sensu, come organizzatrice di una teoria dell’adesione – πιФανόν – persuadere. Una conferma di natura storica proviene dalle vicende accadute a Siracusa dove la caduta del Tiranno Trasibulo nell’anno 465 a. C. e la restaurazione della democrazia provocarono una serie di processi concernenti la rivendicazione delle proprietà private cadute nelle mani dei tiranni. Corace e Tisia non fecero altro che redigere delle guide necessarie alle parti in causa, veri e propri prontuari giuridici, che decretarono il successo ed una larga eco in Sicilia della retorica. Sono state avanzate diverse tesi volte a spiegare la genesi della retorica; tra queste si possono citare le teorie sociogoniche, che connettono l’apparizione della retorica a quella della lingua e partono dall’idea che un uomo di genio abbia creato la 1 Una delle testimonianze fondamentali è quella fatta da Cicerone dal quale si apprende che la pratica retorica in Sicilia fosse più antica di Corace e Tisia, ma che soltanto questi due retori la teorizzarono <con metodo e precettistica> (via et arte). 2 Le fonti su Empedocle sono piuttosto vaghe, mentre sull’opera di Corace e Tisia come precursori della teoria retorica gorgiana sembra non ci siano dubbi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ambiguità-ambivalenza
amore-odio
animale politico
aristotele
calma-tranquillità
collera
ethos
etica
favore
fiducia-timore
filosofia
gorgia
logos
passioni
pathos
pietà-indignazione
platone
ragione-passione
retorica
vergogna-impudenza

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi