Il settore delle energie rinnovabili: opportunità imprenditoriali e dinamica evolutiva

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Dario Di Maio Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Obiettivo di questo lavoro di tesi è stato quello di affrontare l’importanza delle crescenti opportunità imprenditoriali nel settore delle energie rinnovabili. Tale settore, seppur non scevro da problemi, ha dimostrato di poter riservare numerose possibilità alle imprese start-up, nonché grandi prospettive di consolidamento a quelle esistenti. A suffragare tale tesi ci sono la competitività dei costi, le curve di apprendimento, gli incentivi legislativi e lo sviluppo tecnologico. Evidentemente, molto va ancora fatto, ma i presupposti per un prosperoso sviluppo del settore fanno sperare bene: in tal senso parlano le previsioni di settore. Non potrà certo mancare l’intervento legislativo, che andrà coordinato e impostato in maniera tale da permettere il migliore sfruttamento delle risorse esistenti.
Il lavoro è sostanzialmente diviso in tre parti, costitute dai relativi capitoli: il primo affronta in chiave teorica il problema della definizione di “opportunità imprenditoriale”; il secondo mostra l’analisi di settore e le diverse possibilità per le imprese, siano esse start-up o già esistenti ed il terzo indica le vie di sviluppo più competitive delle fonti rinnovabili.
L’analisi svolta in tale elaborato si è basata su documenti dell’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, Energia e Ambiente) e dell’AIE (Agenzia internazionale dell’energia), nonché del GRTN (Gestore delle reti di trasmissione nazionale).
Ovviamente tale lavoro non vuole essere un’analisi esaustiva dell’argomento, per altri versi di difficile risoluzione, ma vuole solamente proporre una panoramica sullo stato dell’arte di un settore, quale quello delle fonti rinnovabili, che ben presto costituirà una scelta obbligata.

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5 INTRODUZIONE La sempre maggiore attenzione verso l’ambiente e le sue problematiche ha fatto si che diventasse di primaria importanza il discorso sullo sviluppo sostenibile sia per i cittadini, che, soprattutto, per le imprese. Questo discorso implica due fattori importanti: - puntare al miglioramento della qualità della vita di tutte le popolazioni del pianeta senza provocare danni all’ambiente; - evitare l’esaurimento di tutte le risorse esistenti in modo da ottenere uno “sviluppo capace di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri” (Rapporto Brundtland, 1987). Ciò è stato sostanzialmente recepito nel summit della Terra a Rio de Janeiro nel 1992, dove il problema dell’equilibrio uomo-impresa- ambiente è stato colto in tutta la sua drammaticità: la rottura di questo equilibrio rischia di diventare irreversibile se non lo si argina, intervenendo in maniera opportuna. In quella seda fu messo in evidenza che quella dello sviluppo sostenibile è una sfida che coinvolge tutti, soprattutto le imprese, ma anche governi, organizzazioni internazionali ed altri enti ancora. Se si volesse, soltanto schematicamente ed approssimativamente, cercare di riassumere il problema, si potrebbe usare la seguente relazione quantitativa che cerca di riassumere l’impatto globale: