Nuovi scenari per la pubblica amministrazione a supporto delle imprese

La definizione di un “nuovo” rapporto tra pubblica amministrazione centrale e pubbliche amministrazioni periferiche e la ricerca di un “nuovo” equilibrio tra settore pubblico e settore privato all’interno del sistema economico sono alcune delle esigenze che in Italia, come nel resto d’Europa, hanno dato avvio al processo di riforma del settore pubblico rafforzando il ruolo dell’ente locale sul territorio aumentandone l’autonomia gestionale, politica e finanziaria. Alla maggiore autonomia dell’ente locale si sono accompagnate la costruzione di un nuovo rapporto con il cittadino e la realizzazione di una maggiore “vicinanza” del sistema delle amministrazioni pubbliche alla comunità territoriale. Ciò ha contribuito a porre l’attenzione sulle cause di non funzionamento del settore pubblico ed ha incentivato il perseguimento di percorsi di cambiamento volti a migliorare, attraverso la ricerca dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità, il rapporto tra la pubblica amministrazione ed il cittadino/impresa. La scelta di una prospettiva tipica della sociologia delle istituzioni per l'analisi del fenomeno ha significato calarsi nel ruolo della pubblica amministrazione e analizzare le influenze a livello operativo/gestionale, a livello organizzativo e di impresa. Il ruolo che la pubblica amministrazione deve assumere va da quello di facilitatore, a quello di induttore e agente del cambiamento. Il percorso seguito inizia nel capitolo primo con l’analisi del contesto di convergenza cui sembrano convergere le amministrazioni pubbliche nel mondo. Il capitolo secondo affronta la tematica della distinzione tra controllo di gestione e valutazione delle politiche per poi proseguire nel capitolo terzo con la valutazione delle politiche di aiuto alle imprese. Il quarto ed ultimo capitolo porta alcuni esempi positivi e negativi di politiche pubbliche a supporto delle imprese, tracciando il cammino che la pubblica amministrazione italiana dovrà compiere per uniformarsi al resto d’Europa ed alle sfide internazionali.

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3 INTRODUZIONE L’internazionalizzazione sta coinvolgendo a ritmi sostenuti tutti gli aspetti della vita pubblica e privata. A livello mondiale nell’ordine economico, vi è ormai, in senso letterale, una vita internazionale di singolare intensità. Gli interessi industriali, agricoli, commerciali, finanziari dei diversi paesi si compenetrano a tal punto, le maglie di questa rete si stringono così fittamente, che esiste di fatto un villaggio globale (Lèon Bougeois, 1908). La questione risiede nella possibilità che le nazioni possano omologare il proprio corpus giuridico al fine di creare un network di norme e prassi condivise. Il problema della qualità e dell’efficacia dell’organizzazione internazionale è antico, tuttavia si pone, oggi,. in forma assolutamente inedita e in modo assai più pressante che in passato. La mole e la qualità dei fenomeni che richiedono di essere affrontati a livello internazionale, attraverso un impegno cooperativo stabile (ovvero istituzionalizzato), sono in costante crescita e di conseguenza la domanda di governo internazionale dei problemi è sempre più forte. L’organizzazione internazionale sembra incapace di sfuggire al paradosso di cui è prigioniera sin dal momento in cui ha mosso i primi passi: come produrre un governo su scala globale in un mondo di stati sovrani (Caffarena 2003, 8).

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Torrente Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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