Lo Scandalo Iran-Contras

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maurizio Caruso Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

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La tesi in questione rappresenta l'esempio più lampante di quel che si dice Covert Operation ossia la condotta segreta delle relazioni internazionali tra i vari stati.
Lo scandalo Iran-Contras sviluppatosi intorno agli anni '80 sotto l'amministrazione Reagan, è un mix di complotti, menzogne, ricatti, tradimenti che coinvolgono Stai Uniti, Iran e Nicaragua, senza tralasciare attori come Urss o Israele.
Da un iniziale compravendita segreta di armementi si arriva a uno dei più grossi scandali internazionali che alimentarono la guerra fredda.

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Introduzione “Salvare il mondo”, è sicuramente uno degli slogan che oggi come ieri pervade i discorsi, i comizi le conferenze di tutti i dirigenti delle varie amministrazione presidenziali americane. Reagan con la sua interpretazione della politica estera, ha esasperato questo concetto. Le sconfitte del suo predecessore hanno in un certo senso costretto il Presidente-Attore ad adottare un atteggiamento così aggressivo. Ristabilire la fiducia del popolo Americano verso il proprio paese e far capire all’opinione pubblica mondiale che gli Stati Uniti, non si sarebbero mai arresi al nemico, ma al contrario, avrebbero portato a termine la creazione di un mondo migliore, fu l’obiettivo principale di Washington negli anni ’80. La salvezza del mondo però comporta anche il coinvolgimento, da parte di chi la effettua e di chi si trova, suo malgrado, in contrasto con questa, in guerre inutili e in sogni tanto grandiosi quanto difficili da realizzare. Se allora le cose stanno cosi perché sin dai tempi dell’Impero Romano e delle Città Greche si sono investite risorse sia umane che economiche a tal fine? La risposta può sembrare scontata, dietro la retorica del “Mondo Democratico” si nascondo grandi e svariati interessi economici che rappresentano il motore di qualsiasi operazione di tipo “Democratico”, se a questo aggiungiamo il disinteresse di un Presidente per i particolari e i dettagli e la completa fiducia di questo nei confronti di alcuni dirigenti, dal passato non troppo cristallino, dall’ideologia imperniata sul fanatismo anti-comunista, ossessionati dalla creazione di un’egemonia americana e ad un certo punto talmente coinvolti dai risultati degli eventi da non poter tornare più indietro, abbiamo il quadro dell’argomento di seguito trattato, lo scandalo Iran-Contras. Nello scandalo che coinvolse in primo luogo gli Usa, Iran e Nicaragua ma al quale parteciparono come attori di secondo piano anche Israele, Iraq, Arabia Saudita, Polonia, Corea del Nord e Cuba troviamo intrecci, menzogne, alleanze e personaggi degni della migliore sceneggiatura Hollywoodiana, diretta da un affermato uomo di spettacolo la star Ronald Reagan. Lo scandalo pur avendo oggi poca considerazione, oscurato dal più noto ma non per questo più interessante Watergate, è un meraviglioso esempio della gestione segreta e per questo affascinante delle relazioni internazionali che ogni giorno i governi di tutto il mondo all’insaputa di miliardi di persone detengono tra loro per i più impensabili fini. Nelle pagine che seguono ho cercato di semplificare un argomento complesso, che mette l’uno di fronte all’altro paesi con cultura, ideologia e religione cosi diversi tra loro, che intreccia imperialismo, comunismo ed estremismo islamico in un epoca travagliata come la guerra fredda, creando un mix di eventi tutto da scoprire. Nel primo capitolo verrà analizzato il periodo antecedente allo scandalo, in modo da fornire, un filo conduttore e dare una base per la comprensione del groviglio Iran- Contras. Il primo paragrafo tratterà quindi gli ultimi anni della travagliata esperienza presidenziale di Carter, esaminando i demeriti che portarono gli Usa ad uno dei livelli più bassi della sua storia, per quel che riguarda la politica estera. Di seguito vedremo 1