Skip to content

Dopo la guerra... un'altra guerra - Questioni sociali e lotte operaie a Roma dalla Liberazione al 1947

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Simonetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Giovanni Contini Bonacossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

Il lavoro mette in risalto un argomento che è stato trattato molto raramente: nel contesto del triste secondo dopoguerra per la città di Roma e i suoi stanchi abitanti non c'è il tanto sperato ritorno alla prosperità e spensieratezza, come si sperava durante il grigio periodo dell'occupazione nazista, bensì il ripresentarsi di molti dei vecchi problemi. Particolare attenzione è posta alla questione della dilagante disoccupazione che colpisce la città e in particolare alla questione dei "lavori a regia" appaltati dal Genio Civile per tentare di arginare il problema. Presto però la situazione sfugge di mano al Governo e i risvolti saranno tragici. Il lavoro è arricchito da diverse testimonianze orali (edite e inedite) che completano il testo a fianco di quelle documentarie; particolare attenzione è dedicata alla singolare memoria che è rimasta degli avvenimenti dei "cantieri a regia" da parte di chi li visse personalmente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Roma durante l’occupazione nazista è una città oppressa, triste, affamata. È una città stanca della guerra, e stanca dei lutti e delle privazioni che questa comporta. Le numerose memorie di questo periodo ci trasmettono l’immagine di una città grigia, stremata, dove anche l’aria che si respira è differente: Roma, in quei giorni, era livida; […] tutto er resto era de un grigiore e de ‘na tristezza che se esprimeva proprio nell’atmosfera, se respirava; sembra che proprio l’aria fosse intrisa de tristezza, capito? …Era ‘na Roma sofferente, morta de fame, dove tu vedevi la gente che fuggiva, magra, triste, capito? […] pare che ‘n c’era più luce […] Roma è rimasta così pe’ tutto er periodo dell’occupazione: ‘na città triste. ‘E campane, nun ciavevano più quer sòno… 1 I romani attendono con impazienza l’arrivo degli Alleati, che da mesi sono bloccati dalla strenua resistenza delle truppe tedesche ad Anzio. Si attende la liberazione, che, come sostiene Alessandro Portelli, “prima ancora che un fatto politico, […] è un fatto fisico, sensuale: è una liberazione dei sensi, riguarda l’aria, il cibo, i colori, la forma dei corpi”. 2 Si attende quindi la fine dell’oppressione, la fine dei patimenti e del grigiore che avvolgono la città da mesi, togliendole il respiro. Il 4 giungo 1944 per Roma significa la fine della guerra. Gli Alleati entrano in una città che li attende festosa e li abbraccia in un tripudio di grida, colori e folle che scendono in piazza per celebrare la fine della sofferenza e il meritato ritorno all’abbondanza e alla spensieratezza. La prima parte di questo lavoro vuole mettere in risalto l’incredibile disillusione affrontata dai romani nel rendersi conto che con il passare del tempo la loro situazione non migliora nel modo tanto atteso. Il dopoguerra è per gli abitanti della città eterna una continuazione delle sofferenze che pativano già durante il 1 Umberto Turco, cit. in Roma tra guerra, Resistenza e liberazione: storia, memoria e immaginazione in un’ottica contemporanea, di Alessandro Portelli, p.1. 2 A. Portelli, op. cit., p. 1.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

1944
1945
1946
1947
alleati
borsa nera
borsanera
cantieri a regia
cantieri di sterro
disoccupazione
dopoguerra
fascismo
genio civile
lavori a regia
liberazione
lotte sociali
nazismo
occupazione tedesca
operai
roma
sciopero
seconda guerra mondiale
secondo dopoguerra
storia orale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi