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Il ruolo della Germania nella cooperazione allo sviluppo

Informazioni tesi

  Autore: Laura Asara
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Interfacoltà Economia e Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  Relatore: Margrit Wetter
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

La Germania è stata la prima nazione europea che ha istituito un ministero autonomo che si occupasse di cooperazione allo sviluppo. Da più di cinquanta anni tutte le politiche per lo sviluppo tedesche sono controllate e gestite dal Bundesministerium für wirtschaftliche Zusammenarbeit ovvero il ministero federale per la cooperazione economica e lo sviluppo. L’organizzazione di questo ministero permette all’intera nazione di controllare tutti i programmi e i progetti di sviluppo adottati sia dal governo che dalle istituzioni privati. L’importanza sempre crescente del settore della cooperazione allo sviluppo hanno portato ad un’interazione sempre maggiore tra strutture ministeriali e organizzazioni non governative con l’intento principale di ridurre la povertà estrema nei paesi in via di sviluppo. In quest’ottica è stato adottato un piano nazionale chiamato Aktionsplan 2015 che è un programma ministeriale che si rifà ai Millennium Development Goals stabiliti nella Dichiarazione del Millennio e che hanno come obiettivo la diminuzione del numero di individui poveri. Con i contributi sempre crescenti destinati alla cooperazione allo sviluppo la Germania ha voluto dimostrare concretamente la sua partecipazione attiva alle iniziative intraprese a livello internazionale prime fra tutte quelle stabilite dalle Nazioni Unite e ha ampiamente dimostrato come il contributo di una singola nazione risulta importante per ottenere risultati come lo sviluppo dei paesi più poveri del pianeta.

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Il settore della cooperazione internazionale ha assunto negli ultimi decenni un’importanza sempre crescente. Dalla definizione di cooperazione come “il risultato più produttivo ed efficace ottenuto dalla collaborazione di più individui in uno stesso campo”, si è arrivati nel corso degli anni ad istituire organizzazioni internazionali che si occupano esclusivamente di cooperazione allo sviluppo. Le politiche di sviluppo nate inizialmente con l’obiettivo di favorire la crescita economica delle zone più povere del pianeta, nella speranza di ridurre il divario Nord-Sud, hanno subito una trasformazione talmente radicale dalla loro prima applicazione, da risultare irriconoscibili. È nel contesto economico globale che si inserisce il ruolo di ogni singola nazione nel perseguire quelli che nella Dichiarazione di Monterrey sono stati definiti gli Obiettivi del Millennio. La riduzione della povertà su scala mondiale, il rafforzamento della democrazia e dei diritti umani, un’equa distribuzione delle risorse a favore di uno sviluppo sostenibile per le generazioni successive, il controllo e l’intervento pacifico in conflitti bellici e di crisi ed infine il rafforzamento della politica allo sviluppo come strumento di convivenza globale sono obiettivi raggiungibili solo attraverso un coinvolgimento planetario. Non si tratta più di problemi confinati ai paesi in via di sviluppo, l’esaurimento delle risorse naturali e l’aumento delle catastrofi naturali provocati dall’impatto delle azioni umane sull’ecosistema sono problemi che riguardano indistintamente tutti i paesi della Terra. In questo lavoro è presentato il ruolo della Germania sia a livello nazionale che come paese membro delle principali organizzazioni internazionali per dimostrare quanto è importante il contributo che una singola nazione può dare alla cooperazione allo sviluppo. Il punto di forza di questa nazione risiede nella sua struttura amministrativa, è infatti il Ministero Federale per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo che da più di cinquant’anni si occupa delle scelte politiche della nazione in materia di sviluppo. L’evoluzione storica degli obiettivi perseguiti a livello nazionale dai vari ministri nel rispetto delle dichiarazioni fatte nelle conferenze mondiali sullo sviluppo, hanno portato alla redazione di un piano d’azione contenente le principali direttive che la cooperazione internazionale deve adottare. Dopo aver tracciato le linee guida della cooperazione tedesca, vengono presentati tutti i soggetti coinvolti. Il primo organismo presentato è il Ministero della Cooperazione Economica, sorto inizialmente per alleggerire le funzioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e che oggi è il secondo ministero per importanza economica in tutto il governo 2

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