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Le alleanze strategiche per lo sviluppo di innovazione tecnologica: un'analisi empirica

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Mele
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Maria Chiara Di Guardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

Il lavoro si articola in due parti. Nella prima parte viene presentata una rassegna della letteratura scientifica in tema di innovazione e di alleanze strategiche, mentre nella seconda si presenta una indagine statistica mirata alla verifica delle ipotesi sviluppate.
L’indagine, che utilizza le informazioni derivanti dall’analisi dei brevetti, si focalizza sulle collaborazioni sviluppate nel settore farmaceutico, ed in particolare nel comparto dei farmaci oncologici con riferimento al periodo che va dal 1997 al 2001.
Dopo una prima parte che può essere considerata introduttiva e preliminare per evidenziare le caratteristiche generali delle alleanze tra imprese e il ruolo di queste nello sviluppo di innovazione tecnologica, l’attenzione si è concentrata sull’individuazione delle caratteristiche peculiari di un determinato settore scientifico disciplinare, quello medico farmaceutico. Essendo l’oggetto di indagine le aggregazioni tra imprese per lo sviluppo di innovazione tecnologica, la trattazione prosegue con l’individuazione e l’analisi dei vari metodi e le varie tecniche di misurazione dei risultati raggiunti. La tesi, nello specifico mette in risalto l’importanza della misurazione del risultato innovativo e i metodi maggiormente utilizzati dal management delle imprese per la misura dello stesso (es. Balance Scorecard, numero di idee finanziate, ricavi ottenuti dalla vendita del nuovo trovato) con particolare riferimento ai brevetti. All’esame delle caratteristiche dei brevetti il lavoro di tesi dedica una specifica sezione con lo scopo di presentare le diverse tipologie di brevetto (italiano, europeo, internazionale), i punti di forza e di debolezza nell’utilizzo dei brevetti come strumento di protezione dell’innovazione, le varie tappe per l’ottenimento della protezione (iter procedurale di presentazione della domanda di brevetto, vaglio da parte dell’ufficio brevetti e concessione del diritto di esclusiva) nonché le difficoltà che si incontrano al momento della allocazione tra i partner dei diritti della proprietà intellettuale. I brevetti presi in considerazione sono quelli ottenuti in seguito alla collaborazione tra due o più imprese operanti nel settore dei farmaci oncologici. La scelta è caduta sul settore dei farmaci oncologici per il fatto che si tratta di un settore in continua espansione, il che rende possibile l’osservazione di un ambiente dinamico e in continuo movimento, consentendo di evidenziare meglio il comportamento delle imprese che ivi operano e le loro mosse strategiche. La formazione del campione è avvenuta a seguito di una scelta ragionata. Il campionamento si è svolto su diversi livelli. Prima si è proceduto all’individuazione del settore (quello medico oncologico) poi si sono isolati i brevetti concessi in un determinato arco temporale (tra il 1997 e il 2001) ed infine si sono considerati i soli brevetti sviluppati in collaborazione tra due o più organizzazioni.
L’analisi ha puntato alla verifica della qualità dei brevetti considerati e delle caratteristiche delle alleanze che si sono formate, per verificare le assunzioni fatte in precedenza attraverso i contributi della letteratura scientifica. Si passa quindi all’analisi della qualità del brevetto, la quale viene misurata facendo ricorso ad alcuni dei diversi indicatori precedentemente descritti servendosi del contributo dei diversi studiosi della materia. Le citazioni fatte e le citazioni ricevute, sia dei brevetti, sia della letteratura scientifica, vengono utilizzate per determinare l’importanza del brevetto e la considerazione che questo ha tra i diversi ricercatori dello stesso e di altri settori affini. Si spiega l’importanza di questo dato e il significato che questo può assumere, sia in caso di elevate citazioni, sia nel caso che queste siano limitate.
Quanto alle caratteristiche e alla composizione delle alleanze osservate, le informazioni raccolte hanno riguardato gli assegnatari e gli applicants dei brevetti. Questi dati hanno reso possibile l’identificazione dei soggetti che hanno partecipato, attraverso la formazione di una alleanza strategica, a progetti collaborativi hanno reso possibile lo studio delle preferenze che le diverse organizzazioni hanno nella scelta di un partner.
Si sono osservate alleanze composte da una molteplice diversità di soggetti, ma allo stesso tempo si è notato che le imprese hanno una tendenza ad aggregarsi alle università per portare avanti progetti di portata più generale, mentre stipulano alleanze con dei centri ricerca se il progetto ha una maggiore specificità. Emerge anche una tendenza alla collaborazione tra ospedali e università.

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9 1. Introduzione Il tema dell’innovazione tecnologica ha interessato per lungo tempo e continua a suscitare l’attenzione di studiosi appartenenti a campi disciplinari differenti. Per le imprese, in particolare, l’innovazione rappresenta la modalità per la creazione di nuovi prodotti, nuovi processi e nuove modalità di organizzazione ed, in definitiva, un’occasione per aumentare la propria competitività. In un contesto in via di globalizzazione e in costante mutamento, l’innovazione diviene un imperativo strategico per le imprese e in tale prospettiva richiede forme organizzative specifiche, alternative a quelle formalizzate dalle teorie esistenti, che sono invece funzionali a contesti di equilibrio. Poiché l’innovazione tecnologica è fondamentalmente il prodotto di conoscenze e competenze specifiche, la problematica relativa al come innovare passa attraverso l’esame delle possibili modalità di sviluppo ed acquisizione di tali conoscenze. Attraverso questo lavoro di tesi e seguendo il filone di ricerca della Open Innovation, si vuole porre l’accento sul tema fondamentale dell’innovazione, non quale mero risultato di una attività innovativa o, come la definisce Kuczmarski, quale introduzione sul mercato di qualcosa di nuovo, ma più in particolare sul processo che sta alla base dell’immissione alla vendita di un nuovo bene o servizio come risultato della collaborazione tra due o più imprese o organizzazioni. A tale scopo si porrà l’accento sulle dinamiche di formazione e mantenimento di aggregazioni e di collaborazioni tra soggetti attivi nel mercato. Il fenomeno delle collaborazioni per lo sviluppo di innovazione è infatti crescente negli ultimi anni e diversi autori hanno posto la loro attenzione sulle sue dinamiche. Si individueranno gli obiettivi principali che stanno alla base della costruzione di una partnership, verranno esposte le tappe per la costruzione della stessa e saranno poi oggetto di studio i vari tipi di collaborazione che vengono posti in essere dagli attori. All’interno delle collaborazioni si sono analizzati con maggiore attenzione fattori quali la durata, l’ampiezza della collaborazione, si farà una panoramica anche sulle forme contrattuali utilizzate e i soggetti coinvolti nel processo innovativo. La open innovation è modello di interpretazione alla base del presente e sarà alla base di tutte le interpretazioni e le analisi dei dati. Le collaborazioni che qui vengono esaminate attraverso un’analisi empirica si riferiscono esclusivamente e quelle portate avanti nel settore medico oncologico. Vengono individuate le relazioni che nel tempo sono state instaurate tra i vari soggetti operanti in questo campo per sviluppare il processo di formazione di nuovi farmaci o nuovi metodi terapeutici, a partire della ricerca, sia di base (svolta dalle università) che applicata (svolta dai centri di ricerca e dai laboratori), fino ad arrivare alla brevettazione del trovato innovativo. Saranno esaminati i problemi relativi alla protezione dell’innovazione con particolare attenzione verso il brevetto e la disamina dei suoi punti di forza e di debolezza.

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