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L'uso del videogioco come strumento di propaganda

Sempre più complessi e realistici e sempre più ispirati ad avvenimenti reali e fatti di cronaca, da semplici divertimenti i videogiochi si stanno trasformando in un media espressivamente maturo, ripercorrendo di fatto la stessa evoluzione subita da cinema nel secolo scorso.
Pubblicità e propaganda si sono accorte delle nuove potenzialità offerte dal mezzo videoludico e hanno iniziato ad includere i videogiochi tra i mezzi di persuasione a loro disposizione.
Scopo di questa ricerca è quello di offrire una panoramica del fenomeno, includendo nell’analisi sia i videogiochi più apertamente pubblicitari, a favore di un candidato o di un prodotto, che quelli che contengono messaggi più nascosti e che vogliono spingere il giocatore a supportare un’ideologia politica, una guerra o una religione.
Sono state analizzate in particolare le differenti tipologie di distorsioni nascoste all’interno della struttura del gioco e che vengono utilizzate per trasmettere, a volte in modo quasi subliminale, una determinata visione del mondo.
Negli ultimi capitoli si è dato spazio alle reazioni dell’opinione pubblica e del mondo accademico di fronte alla crescente strumentalizzazione politica dei videogiochi, nonché alle azioni di protesta individuali e collettive e al fenomeno della nascita di nuovi spazi sociali all’interno dei mondi virtuali.
Sono state infine indicate alcune linee guida per l’individuazione dei videogiochi eticamente corretti e sono state al contempo proposte alcune soluzioni per cercare di contrastare la diffusione dei videogiochi pubblicitari e di propaganda, in particolare di quelli contenenti distorsioni deliberate e non evidenti all’utente.

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3 Estratto della Tesi Sempre più complessi e realistici e sempre più ispirati ad avvenimenti reali e fatti di cronaca, da semplici divertimenti i videogiochi si stanno trasformando in un media espressivamente maturo, ripercorrendo di fatto la stessa evoluzione subita da cinema nel secolo scorso. Pubblicità e propaganda si sono accorte delle nuove potenzialità offerte dal mezzo videoludico e hanno iniziato ad includere i videogiochi tra i mezzi di persuasione a loro disposizione. Scopo di questa ricerca è quello di offrire una panoramica del fenomeno, includendo nell’analisi sia i videogiochi più apertamente pubblicitari, a favore di un candidato o di un prodotto, che quelli che contengono messaggi più nascosti e che vogliono spingere il giocatore a supportare un’ideologia politica, una guerra o una religione. Sono state analizzate in particolare le differenti tipologie di distorsioni nascoste all’interno della struttura del gioco e che vengono utilizzate per trasmettere, a volte in modo quasi subliminale, una determinata visione del mondo. Negli ultimi capitoli si è dato spazio alle reazioni dell’opinione pubblica e del mondo accademico di fronte alla crescente strumentalizzazione politica dei videogiochi, nonché alle azioni di protesta individuali e collettive e al fenomeno della nascita di nuovi spazi sociali all’interno dei mondi virtuali. Sono state infine indicate alcune linee guida per l’individuazione dei videogiochi eticamente corretti e sono state al contempo proposte alcune soluzioni per cercare di contrastare la diffusione dei videogiochi pubblicitari e di propaganda, in particolare di quelli contenenti distorsioni deliberate e non evidenti all’utente.

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Informazioni tesi

  Autore: Rossana Caviglioli
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Interfacoltà
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Giampaolo Azzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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