Skip to content

L'autovalutazione d'istituto

Introduzione
A partire dagli anni ’80 la parola qualità si è progressivamente introdotta nel lessico pedagogico insieme ad altri termini: monitoraggio, indicatori, standard, autoanalisi, autovalutazione… Ma la definizione di qualità ha in sé un percorso evolutivo che si sviluppa, negli ultimi '50 anni, dal modello organizzativo di stampo tayloristico alla sfida della qualità totale. Lo spostamento del fulcro della qualità sui bisogni e sulle attese dei clienti ha fatto diventare la “soddisfazione del cliente” criterio di riferimento su cui impostare il controllo di qualità.
Ne sono conseguiti lo spostamento d’attenzione sull’intero processo produttivo ed organizzativo nel suo insieme e la visione dinamica della qualità. La stessa idea di qualità, includendo anche una qualità attesa o implicita, diviene plurale, in quanto contiene in sé diversi punti di vista da cui osservare il valore di un prodotto o di un servizio. In tale prospettiva, parlare di qualità implica necessariamente una valutazione che consenta di esplorare i diversi tipi di qualità e le loro reciproche relazioni. È la stessa idea di qualità a contenere in sé un momento interpretativo, un’espressione di giudizio di valore, e a richiedere di conseguenza un’azione valutativa.
Quando si affronta il tema della valutazione è immediata la riflessione sulla complessità e la ricchezza di sfumature che esso presenta. Oggetto di studi e ricerche decennali da parte di esperti, la valutazione è stata sviluppata sia sotto l’aspetto teorico che quello pratico. Una serie di motivazioni storiche e sociali hanno modificato profondamente, nel corso degli anni, l’impostazione della valutazione ampliandone e modifi-candone il ruolo. Cosicché da mera formulazione di un giudizio sugli apprendimenti da effettuare con il finire dell’anno scolastico o di un corso di studi, si è gradualmente arrivati alla formulazione di diversi livelli e di funzioni specifiche; si è avuto, pertanto, una scissione in più parti della valutazione: iniziale o diagnostica, in itinere o formativa, finale o sommativa. Progressivamente si è pervenuti alla convinzione che l’atto del valutare non dovesse essere più rivolto solo all’allievo e al suo processo di apprendimento (con modalità spesso sanzionatorie), ma alle stesse procedure d’insegnamento; si è avuto in tal modo un importante spostamento di responsabilità da chi deve ricevere l’istruzione a chi la deve condurre.
Attualmente la valutazione ha subìto una rilettura dei suoi sistemi proprio in funzione di una correzione dell’insuccesso scolastico: va considerato che l’imputabilità di tale situazione non è necessariamente attribuibile all’allievo, bensì trova spiegazione in un concorso di cause diverse. Da ciò scaturisce l’opportunità di valutare anche e soprattutto la validità del sistema scuola, così da poter far emergere le reali motivazioni dell’insuccesso scolastico e predisporre forme organizzative sempre meglio adeguate ai contesti scolastici e territoriali: il fine è quello di dar vita ad un servizio formativo realmente efficiente ed efficace.
Si è cominciato ad avvertire l’importanza, cioè, di una corretta gestione di tutti gli elementi costituenti un sistema scolastico, attraverso l’analisi e la comprensione delle ragioni che sottendono ad un insuccesso e la successiva individuazione delle soluzioni politiche, organizzative e didattiche più adeguate. Va considerato che il tema della valutazione è ormai da tempo di grande interesse sociale, considerato un elemento imprescindibile per qualunque sistema produttivo che intenda procedere sulla base di standard qualitativi.
La scuola non può certo essere avulsa da una filosofia di questo tipo e, comportandosi come un qualsiasi altro sistema sociale, si apre ad un’analisi di se stessa allo scopo di orientare il suo impegno verso la definizione di un servizio di qualità.
Non a caso nella scuola attuale, all’interno della quale la parola chiave è autonomia, ci si orienta sempre più verso concetti di efficacia, efficienza e qualità del servizio. Per cui nell’ambito della valutazione vengono chiamati in causa non più solo il processo di apprendimento né soltanto quello di insegnamento, ma tutto ciò che ruota all’interno del mondo scuola: l’organizzazione di tutto il lavoro scolastico, la metodologia, la didattica che viene sviluppata sulla base di un progetto educativo definito nei singoli particolari. Si tende a focalizzare l’attenzione sulla globalità dell’azione educativa includendo in essa tanto gli aspetti prettamente legati ai singoli allievi (abilità, conoscenze, competenze, comportamento) quanto quelli connessi alle scelte didattiche, educative e organizzative.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione A partire dagli anni ’80 la parola qualità si è pro- gressivamente introdotta nel lessico pedagogico insieme ad altri termini: monitoraggio, indicatori, standard, autoanalisi, autovalutazione… Ma la definizione di qualità ha in sé un percorso evo- lutivo che si sviluppa, negli ultimi 50 anni, dal model- lo organizzativo di stampo tayloristico alla sfida della qualità totale. Lo spostamento del fulcro della qualità sui bisogni e sulle attese dei clienti ha fatto diventare la “soddi- sfazione del cliente” criterio di riferimento su cui im- postare il controllo di qualità. Ne sono conseguiti lo spostamento d’attenzione sull’intero processo produttivo ed organizzativo nel suo insieme e la visione dinamica della qualità. La stessa idea di qualità, includendo anche una qualità attesa o implicita, diviene plurale, in quanto contiene in sé diversi punti di vista da cui osservare il valore di un prodotto o di un servizio. In tale prospettiva, parlare di qualità implica neces- sariamente una valutazione che consenta di esplorare i diversi tipi di qualità e le loro reciproche relazioni. È la stessa idea di qualità a contenere in sé un momento interpretativo, un’espressione di giudizio di valore, e a richiedere di conseguenza un’azione valutativa. Quando si affronta il tema della valutazione è immedia- ta la riflessione sulla complessità e la ricchezza di sfumature che esso presenta. Oggetto di studi e ricerche decennali da parte di esperti, la valutazione è stata sviluppata sia sotto l’aspetto teorico che quello prati- III

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Il miglior software antiplagio

L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.

Informazioni tesi

Processi di valutazione e di autoanalisi d'Istituto
  Autore: Lucia D'orsi
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2004
Docente/Relatore: Cambi Franco
Istituito da: Università degli Studi di Firenze
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

autonomia scolastica
dall'autoanalisi all'autovalutazione
i fattori di successo
il clima organizzativo
la scuola come sistema complesso
la valutazione delle scelte curricolari
la valutazione delle scelte didattiche
la valutazione delle scelte organizzative
metodologie di valutazione
paradigmi dell'organizzazione scolastica
pof
rapporto autonomia-qualità

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi