Diritto penale e religioni tra principio di laicità ed esigenze di tutela

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Michele Pietro Pitino Contatta »

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In questa tesi ho cercato di studiare il diritto penale come strumento di tutela della religione e la conciliabilità di tale tutela con il principio di laicità caratterizzante il nostro ordinamento.

Dopo un capitolo introduttivo sul principio di laicità (come principio supremo dello Stato ma senza dimenticarne il dibattito culturale) e sul concetto di confessione religiosa, analizzo la disciplina del capo I del titolo IV del codice, nel suo impianto originario e alla luce delle modifiche apportate prima dagli interventi della Corte Costituzionale e, nel 2006, dal legislatore. Non sarà poi dimenticato l’art. 724, dedicato alla bestemmia, e le sue vicende.

Perché questo lavoro. È ben vero che la tematica affrontata è probabilmente, fra le tante della normativa penale, una di quelle che più raramente trova applicazione nelle aule dei nostri tribunali e la tendenza sembra sempre più confermarsi in diminuzione, ma non si può fare a meno di riconoscere che la tutela penale del sentimento religioso è materia così delicata da rappresentare un’importante spia di coerenza costituzionale di un ordinamento che voglia, nel suo essere autenticamente laico, difendere il proprio carattere democratico e pluralistico.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Facoltà di Giurisprudenza Corso di laurea in Scienze Giuridiche DIRITTO PENALE E RELIGIONI TRA PRINCIPIO DI LAICITÀ ED ESIGENZE DI TUTELA Relatore: Chiar.mo Prof. Sergio Seminara Prova finale di Michele Pietro PITINO Anno Accademico 2007 - 2008