Skip to content

La Settimana Santa tra Sardegna e Spagna - L'influenza delle confraternite penitenziali sivigliane nella città di Iglesias

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Loi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Alessandro Vanoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

La Sardegna è stata occupata dalla Spagna per oltre quattro secoli, influenzando molti aspetti della cultura sarda. Le tracce del dominio spagnolo sono ancora oggi riscontrabili nella lingua sarda, nella quale sono presenti molti termini sia catalani che castigliani. Nella città di Alghero (nota anche con il nome di ”Barceloneta”), si parla catalano, e anche i nomi delle vie sono riportati sia in italiano che in catalano. Anche molte cerimonie religiose sarde affondano le proprie radici nella cultura spagnola. Un esempio è la processione dei Candelieri a Sassari. Questa si svolge ogni anno, dalla metà del Seicento, il giorno di ferragosto, e vi partecipano i componenti degli antichi gremi di mestiere, nei loro abiti di foggia spagnola.
Anche la città di Iglesias ha subito l’influenza spagnola. Quando i catalani occuparono l’isola, Iglesias fu una delle prime città ad esser occupate. Il nome stesso è spagnolo: in origine “Villa di Chiesa”, divenuta poi Iglesias (chiese) durante l’occupazione spagnola.
Il lavoro è stato suddiviso in cinque capitoli:
1. Il primo capitolo si concentra sulla storia della Sardegna durante la dominazione spagnola, a partire dalla fine del Duecento, quando i catalani iniziarono ad occupare l’isola, fino ai primi del Settecento, che vedono la fine del dominio spagnolo.
2. Il secondo capitolo analizza il problema della distinzione tra gremi di mestiere e confraternite religiose. Particolare attenzione è stata dedicata alle cause che hanno portato alla nascita di queste associazioni, sia in Sardegna che in Spagna.
3. Il terzo capitolo approfondisce il discorso delle confraternite religiose, e i particolare su quelle penitenziali, sacramentali e devozionali che, sia in Sardegna che in Spagna, hanno dato vita alle processioni della Settimana Santa.
4. La quarta parte analizza l’evoluzione delle processioni della Settimana Santa, dalle origini fino ad oggi, descrivendo personaggi e strumenti che da secoli prendono parte alle processioni.
5. Il quinto capitolo rappresenta una sorta di elenco delle varie processioni che vengono svolte durante i sette giorni della Settimana Santa sivigliana e iglesiente.

Le processioni della settimana di Pasqua delle due città presentano molti punti in comune, e altrettante differenze.
L’origine e la storia delle confraternite delle due città sono molto simili. In tutti e due i casi è stata forte l’influenza degli ordini dei disciplinanti e le riforme del Concilio di Trento. Molte confraternite, sia spagnole che sarde, nascevano come gremi di mestiere e solo in un secondo momento diventavano associazioni religiose, e viceversa. Oggi ad Iglesias sfila una sola confraternita perché le altre sono scomparse negli anni. Prima della loro scomparsa però, le processioni venivano organizzate con la collaborazione di tutte le confraternite della città, cosa che ancora oggi accade nella città di Siviglia.
La ricchezza dei pasos di Siviglia è caratteristica di questa città, dovuta probabilmente al fatto che per secoli, dopo la scoperta del Nuovo Mondo la città è stata il porto principale che collegava l’Europa intera con le Americhe. Tra le portantine di Iglesias invece, solo quella che esce in processione il Martedì Santo si avvicina di più ai pasos sivigliani, per la presenza dei fiori che circondano la statua del Cristo. Le portantine che escono in processione negli altri giorni sono meno ricche di quelle sivigliane, ma questo con esclude un legame con queste ultime.
Gli abiti dei germani iglesienti sono simili a quelli sivigliani nella tunica lunga e larga che copre tutto il corpo, e la cintura cinge la vita. Anche il volto dei germani iglesienti è coperto, per garantire, come a Siviglia, l’anonimato. Ma il cappuccio non presenta la stessa forma conica dei confratelli sivigliani.
Presentano molte caratteristiche comuni anche gli strumenti che vengono portati in processione. Sia a Siviglia che ad Iglesias il corteo è aperto da una croce, chiamata in tutti e due i casi “Croce di Guida”. Gli stendardi di Iglesias sono caratteristici di alcune confraternite sivigliane, così pure i bastoni portati da alcuni membri della confraternita. Il clima austero viene creato in entrambi i casi dal suono di tamburi, e altri strumenti.
È possibile quindi concludere che i punti in comune sono tanti, ma l’insufficienza di fonti archivistiche, e l’impossibilità di accedere a quelle esistenti, mi impedisce di confermare l’esistenza di un legame tra la storia delle processioni delle due città. L’influenza delle confraternite sivigliane su quelle di Iglesias rimane solo un’ipotesi.
La mia ricerca non può quindi dirsi conclusa, ma costituisce il punto di partenza per una futura ricerca più approfondita.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Ho pensato a lungo a come introdurre l’argomento della mia tesi, e alla fine ho deciso di raccontare e spiegare da dove, e perché, è nata l’idea di mettere a confronto le processioni della Settimana Santa di Siviglia, in Spagna, e quelle di Iglesias, in Sardegna. L’idea iniziale della tesi era lo studio delle processioni di Siviglia. Durante la settimana di Pasqua però ho assistito alle processioni della città di Iglesias, un piccolo centro nel sud ovest della Sardegna, e ho avuto modo di notare che molti elementi della processione ricordavano alcuni aspetti di ciò che avevo letto e visto (purtroppo solo in foto) sulle processioni sivigliane. Gli abiti dei confratelli, con queste lunghe e larghe vesti bianche, e i cappucci che lasciano appena intravedere gli occhi di chi li indossa. Anche ad Iglesias, come a Siviglia, le processioni si aprono con l’arrivo di una croce, ma ciò che più mi ha colpito è la portantina del

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

aragona
castiglia
catalani
chiesa
confraternita
gremi
iglesias
paso de la virgen
pasqua
processioni
religione
sardegna
settimana santa
siviglia
spagna
venerdi santo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi