Dal caso Parmalat al nuovo sistema dei controlli nel sistema finanziario italiano

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Fasoli Contatta »

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In questo lavoro, analizzando i fatti accaduti che hanno portato al crack della Parmalat, si cercherà di comprendere come sia stato possibile che il sistema dei controlli non sia riuscito neanche ad intravedere la reale situazione del gruppo e quale sia stato l’anello debole della catena, con l’obiettivo di fornire le soluzioni più adeguate al fine di colmare le lacune normative che il default ha evidenziato.

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INTRODUZIONE L’anno 2002 ha visto l’esplosione di alcuni dei piø importanti scandali finanziari della storia. La stagione dei crack si apre con il caso Enron, societ texana di trading energetico che il 2 dicembre del 2001 ha chiesto l insolvenza nell impossibilit di far fronte alle crescenti dif ficolt finanziarie dovute alle perdite accumulate in una rete di SPV1. L avvenimento giunse del tutto inaspettato, poichØ ufficialmente l azienda negli ultimi 10 anni aveva avuto una crescita molto rapida, decuplicando il proprio valore e raggiungendo il 7 posto nella classifica delle piø importanti multinazionali degli USA. Tuttavia le sue azioni nel giro di pochissimo tempo, da tutti considerate solidissime, persero tutto il loro valore, passando dalla quotazione di 86 dollari a 26 centesimi, bruciando cos circa 60 miliardi di dollari nel giro di tre mesi. In Italia nell’autunno del 2002 si verific l insol venza del gruppo Cirio quando un suo prestito obbligazionario del valore di 150 miliardi di lire non venne rimborsato. Dopo giorni di frenetiche consultazioni tra gli istituti di credito coinvolti, il Trustee di Londra, l’organo che secondo il regolamento del prestito tutela gli obbligazionisti, dichiar formalmente il default. P ochi giorni dopo, lo stesso Trustee dichiar l’insolvenza di 7 emissioni Cirio2. Nel febbraio del 2003, su richiesta della Consob, vennero resi noti i dati di fine 2002 della Cirio. Dal bilancio emergono perdite per 144 milioni di euro e l indebitamento sfiora i 700 milioni. Nei mesi successivi venne presentano un piano di salvataggio definitivo che prevede per ciascuna delle sette emissioni non onorate diverse percentuali di recupero del capitale investito (per i bond Cirio Holding ai sottoscrittori viene proposto di rinunciate all’86,5% dell’investimento) e per la restante quota venne offerta la conversione in azioni. 1 Special Purpose Vehicle= contenitore giuridico d edicato che viene creato allo scopo di svolgere un insieme delimitato di compiti, per un periodo di tempo prestabilito 2 Lista delle emissioni Cirio : 30/05/2000 CIRIO FINANCE LUXEMBURG 150 milioni 03/11/2000 CIRIO FINANCE LUXEMBURG 150 milioni 22/01/2001 CIRIO FINANZIARIA SPA 175 milioni 06/02/2001 12/06/2001 CIRIO FINANCE LUXEMBURG 200 milioni e 75 milioni 24/05/2001 DEL MONTE FINANCE LUXEMBURG 200 milioni 14/03/2002 CIRIO DEL MONTE NV 50 milioni e 100 mi lioni 31/05/2002 CIRIO DEL MONTE NV 25 milioni