Sancho Panza, da scudiero fedele a governatore ''quasi'' ideale

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federica Iudicello Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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La mia tesi ripercorre il percorso evolutivo di Sancho Panza all'interno del grande romanzo del Don Quijote. Intento del mio lavoro è stato quello di presentare il personaggio non come attore secondario ma come indispensabile all'azione, sia per il cavaliere che per il romanzo stesso. Ho analizzato i vari aspetti del personaggio soffermandomi sulla visione carnevalesca dello scudiero e sulla sua capacità, al di là di ogni aspettativa, di non farsi sottomettere dai potenti e di superare con una umiltà degna di pochi tutte le burle organizzate ai suoi danni.

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INTRODUZIONE Obiettivo di questa tesi è analizzare l’operato da governatore di Sancho Panza sull’isola Barataria, tenendo conto del percorso di “formazione” compiuto dal personaggio da semplice labrador a hombre de prudencia política, tentando di dimostrare come sia stato perspicace e astuto nell’esercizio del suo governo. Ulteriore attenzione è stata posta alla considerazione di Sancho come “loco” del carnevale, secondo l’ottica della cultura popolare e carnevalesca del Medioevo e del Rinascimento profilata da Michail Bachtin. Il lavoro è stato svolto sulla base della lettura degli studi di alcuni dei critici del Don Quijote di interesse più pertinente ( Brookes, Di Stefano, Madariaga, Redondo, Ruta, Urbina, Villanueva ) e facendo riferimento principalmente agli interventi più importanti dello scudiero all’interno degli episodi della grande avventura del romanzo. Il punto di partenza dell’analisi è costituito, nel primo capitolo, dalla descrizione del personaggio, delle sue caratteristiche fisiche e caratteriali, e dalle motivazioni che lo spingono a seguire don Chisciotte, in primo luogo il governo dell’isola che lo stesso gli promette. Inoltre, attraverso l’analisi del capitolo venti della Prima Parte, si evidenziano le principali differenze tra scudiero e cavaliere e gli atteggiamenti di Sancho che ben si prestano ad una interpretazione in chiave carnevalesca che prevale solo riguardo al rovesciamento delle posizioni, in quanto lo scudiero, rispetto al suo padrone, non mantiene le distanze sociali che gli vengono imposte dal suo ruolo. In seconda istanza si è tenuto conto del ruolo svolto dallo scudiero all’interno del rapporto tra don Chisciotte e la sua dama, Dulcinea, la cui presenza è sentita come un ostacolo per Sancho, in quanto la considera fonte di distrazione per il cavaliere che ha una promessa da mantenere nei suoi confronti. È questo l’oggetto del secondo capitolo nel quale vengono posti sotto analisi i vari tentativi adottati da Sancho per tenere lontani Dulcinea e il nobiluomo manchego, fino alla burla dell’encantamiento ai danni del padrone. Attraverso l’analisi del venticinquesimo capitolo della Prima Parte e il decimo della Seconda Parte del 1