Strategie linguistiche e retoriche della comunicazione pubblicitaria rivolta ai bambini

Questa ricerca intende dare un piccolo contributo proponendosi di indagare le strategie linguistico retoriche messe in atto dai creativi delle agenzie nella codificazione dei messaggi pubblicitari diretti ai bambini. Scegliamo volutamente di
seguire una prospettiva retorica, dal momento che è assodato che per ottenere il coinvolgimento del destinatario ed influenzarne gli atteggiamenti, la comunicazione pubblicitaria si serve degli strumenti messi a disposizione dalla retorica classica.
Per l’elaborazione del lavoro, abbiamo deciso dapprima di studiare il linguaggio pubblicitario in generale, cercando di coglierne la natura e le caratteristiche principali. Il primo capitolo intende fare proprio questo: ripercorrere certe considerazioni degli studiosi in quanto hanno colto aspetti basilari del linguaggio della pubblicità.
Nel secondo capitolo viene invece delineato un sintetico quadro della storia del linguaggio pubblicitario in Italia in quanto la conoscenza della storia stessa è indispensabile per la comprensione delle condizioni del presente.
Nel terzo capitolo, di impostazione prettamente retorica, viene presentato un percorso diacronico in cui vengono analizzati gli strumenti della retorica antica al fine di mettere in luce quali siano oggi i mezzi che i copywriter hanno a disposizione per persuadere il loro uditorio. Questo capitolo chiude anche la prima parte del lavoro.
Il quarto capitolo introduce la seconda parte del lavoro, il cui obiettivo è quello di verificare se il codice linguistico adoperato nei messaggi pubblicitari di oggi rivolti ai bambini, presenta qualcosa di ricorrente. Nello specifico analizzeremo le funzioni della comunicazione messe in evidenza dai creativi e gli schemi argomentativi proposti negli
annunci pubblicitari diretti ai più piccoli.
Il capitolo cinque prosegue nell’indagine con un’analisi delle figure retoriche, presenti nel corpus di pubblicità, scelto per questa ricerca, che segue lo schema fatto da Bice Mortara Garavelli nel suo "Manuale di retorica".
La ricerca si chiude nel capitolo sei con un’analisi dei diversi fenomeni di natura lessicale, morfologica e sintattica concernenti il codice linguistico attraverso cui si esprimono i messaggi del corpus di pubblicità scelto, cercando in modo particolare di verificare se in questi messaggi, si ricerca un adattamento al target dei bambini, attraverso l’utilizzo di forme di baby talk, oppure no.

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7 INTRODUZIONE

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Marco Gallorini Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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