Skip to content

Didattica ludica dell'italiano alle elementari: il sistema nominale

Informazioni tesi

  Autore: Sonia Baglieri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: lettere moderne
  Relatore: Rosaria Sardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

«Ho paura sia dell’altro troppo uguale a me, sia dell’altro troppo diverso da me. L’arrivo dell’altro mette sempre in vibrazione segreta questa soglia» … forse per un adulto, con la sua identità, la sua cultura, le sue radici, i suoi pregiudizi. Ma per un bambino non è affatto così. Lui non ha paura di ciò che è diverso da lui, anzi, lo guarda con curiosità, con gioia, perché l’altro è una sorpresa e un mondo tutto da scoprire e di cui divenire amico… «amicizia è che io scrivo di te e che tu scrivi di me» (come cita il romanzo per bambini di Quarenghi G., Io sono tu sei).
La scuola è quella terra di mezzo in cui le mille diversità che popolano questo mondo - ormai tanto piccolo da annullare tutte le barriere e le distanze – sono possibili; è quella mediatrice che consente la crescita degli individui nel pieno rispetto dell’altro e soprattutto del “diverso”… sempre che di diverso si possa parlare!!
In fondo, chi è il diverso se non ciò che è altro da noi stessi? E per l’altro non siamo anche noi “diversi”, cioè ciò che è “altro” dall’altro? Bene, la scuola permette di annullare ogni prospettiva etnocentrica ed egocentrica per mettere al centro dell’attenzione tutti, in quanto gruppo, in quanto classe, in quanto compagni che condividono un percorso formativo e di crescita. E crescere significa imparare; imparare vuol dire arricchirsi e arricchire chi si ha intorno; e arricchirsi l’un l’altro vuol dire trovare punti di incontro e innumerevoli occasioni di scambio di idee, sogni, desideri, giochi, sorrisi ed esperienze! E questo, i bambini lo sanno fare benissimo… attraverso i gesti, la mimica facciale, ma soprattutto attraverso le parole e la lingua che i genitori hanno loro insegnato con amore e dedizione.
Le parole sono il nostro universo, quelle attraverso cui ogni uomo si rappresenta, si esprime, si fa conoscere, sono la carta di identità, il nostro biglietto da visita, sono motivo di incontri e di scontri, di confronto e dialogo. E la scuola è il luogo ove queste identità maturano e prendono forma non solo per perfezionare ciò che ogni bambino di lingua madre impara a casa, con i compagni e i parenti, ma anche per dare voce e nuova identità a quei piccoli che, sradicati dal loro paese d’origine, pur possedendo già una loro voce e una loro identità, all’improvviso si trovano a fare i conti con una realtà che li rende muti e privi del loro essere “qualcuno”. Quanti gli studi per favorire la loro integrazione nella nuova città, nel nuovo quartiere, nella nuova classe! Quante le ricerche di metodi didattici per facilitare l’apprendimento della seconda lingua!
E se la lingua è per i bambini uno strumento per il gioco e la comunicazione, perché il gioco non deve essere lo strumento per imparare la lingua? È questo il fulcro delle innumerevoli sperimentazioni didattiche degli ultimi decenni. La prospettiva è radicalmente cambiata: non si va più a scuola per imparare la grammatica, ma si va a scuola per giocare con la grammatica. Forse qualche insegnante tradizionalista può rimanere sconcertato da questo nuovo punto di vista e storcerà un po’ il naso, ma val la pena di rischiare il mutamento di prospettiva… i cambiamenti fanno sempre paura, ma nulla può fermare le trasformazioni, e la scuola, in quanto specchio dei tempi e delle società, è la prima a lavorare nel presente per creare il futuro, senza abbandonare l’enorme bagaglio del passato!
E se il futuro è un mondo in cui le «le lingue e le distanze non conteranno niente», allora è doveroso che la scuola, prima di ogni altra cosa, diventi il primo baluardo dell’educazione interculturale e della centralità dell’alunno (di qualunque colore sia la sua pelle) all’interno dei suoi progetti didattici, linguistici e non.
Il presente lavoro vuole essere solo un pallido scorcio di quanto la scuola sta facendo per progettare una didattica ludica dell’italiano per bambini stranieri e non; di quanto impegno, energia, ma soprattutto fantasia e creatività stanno investendo nella sperimentazione e nella ricerca i docenti che, rimettendo in discussione i loro metodi, i loro programmi disciplinari, ma soprattutto se stessi, stanno tentando di guardare l’insegnamento e l’apprendimento con gli occhi di un bambino… chissà, forse si tratta di quel famoso fanciullino di cui tanto parlò Pascoli, che «ciarla intanto, senza chetarsi mai; […], perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose. […]. E a ciò lo spinge meglio stupore che ignoranza, e curiosità meglio che loquacità: […].»!!

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE «Ho paura sia dell’altro troppo uguale a me, sia dell’altro troppo diverso da me. L’arrivo dell’altro mette sempre in vibrazione segreta questa soglia»1… forse per un adulto, con la sua identità, la sua cultura, le sue radici, i suoi pregiudizi. Ma per un bambino non è affatto così. Lui non ha paura di ciò che è diverso da lui, anzi, lo guarda con curiosità, con gioia, perché l’altro è una sorpresa e un mondo tutto da scoprire e di cui divenire amico… «amicizia è che io scrivo di te e che tu scrivi di me» (come cita il romanzo per bambini di Quarenghi G., Io sono tu sei). E cosa meglio della scuola può permettere a bambini e bambine di incontrarsi, viversi e raccontarsi? La scuola è quella terra di mezzo in cui le mille diversità che popolano questo mondo - ormai tanto piccolo da annullare tutte le barriere e le distanze – sono possibili; è quella mediatrice che consente la crescita degli individui nel pieno rispetto dell’altro e soprattutto del “diverso”… sempre che di diverso si possa parlare!! In fondo, chi è il diverso se non ciò che è altro da noi stessi? E per l’altro non siamo anche noi “diversi”, cioè ciò che è “altro” dall’altro? Bene, la scuola permette di annullare ogni prospettiva etnocentrica ed egocentrica per mettere al centro dell’attenzione tutti, in quanto gruppo, in quanto classe, in quanto compagni che condividono un percorso formativo e di crescita. E crescere significa imparare; imparare vuol dire arricchirsi e arricchire chi si ha intorno; e arricchirsi l’un l’altro vuol dire trovare punti di incontro e innumerevoli occasioni di scambio di idee, sogni, desideri, giochi, sorrisi ed esperienze! E questo, i bambini lo sanno fare benissimo… attraverso i gesti, la mimica facciale, ma soprattutto attraverso le parole e la lingua che i genitori hanno loro insegnato con amore e dedizione. Le parole sono il nostro universo, quelle attraverso cui ogni uomo si rappresenta, si esprime, si fa conoscere, sono la carta di identità, il nostro biglietto da visita, sono motivo di incontri e di scontri, di confronto e dialogo. E la scuola è il 1 Cfr. Limone Giuseppe, La persona come nuovo alfabeto di senso nel villaggio dei diversi, http://www.rivistadidattica.com (consultato il 20/7/07).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi