Skip to content

La crisi economica e gli interventi dello stato. Il ritorno dal mercato allo stato?

Informazioni tesi

  Autore: Pietro Cosentino
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Elisa Bani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

La tesi che segue non si focalizza sullo studio della crisi finanziaria ne sulle conseguenze economico–sociali che questa ha prodotto e forse produrrà sull’economia mondiale, ma su un altro aspetto, a mio avviso determinante: il ritorno dello stato salvatore sul libero mercato, che attraverso gli interventi pubblici a sostegno del credito a imprese e famiglie ed alla salvaguardia del risparmio ha cercato di tutelare i mercati finanziari e i sistemi creditizi dagli effetti della crisi. Dopo aver trattato marginalmente l’evolversi della crisi del mercato finanziario Statunitense ed il suo riversarsi dapprima orizzontalmente sui mercati globali e poi verticalmente sulle rispettive economie reali, ho dedicato uno spazio maggiore agli attori della scena monetaria internazionale per meglio capire come nel secolo scorso e anche in questo le scelte economico-finanziarie dello stato siano il frutto non di decisioni autonome e arbitrarie ma della collaborazione internazionale ed in alcuni casi del governo di un istituzione internazionale alla quale si aderisce. Nella parte centrale della tesi ho scelto volutamente di ricostruire, sebbene in maniera pragmatica e molto sintetica, la struttura istituzionale e normativa che regge i nostri settori finanziario, creditizio e assicurativo ,cosi da poter comprendere almeno nei tratti essenziali, in che modo i poteri dello stato regolano e vigilano su questi sistemi, la cui specialità è determinata dalla natura delle imprese che vi operano. L’impresa bancaria, assicurativa, le società di investimento e intermediazione non possono e non devono essere considerate sullo stesso piano di altre forme di imprenditoria, perché la funzione che esse svolgono rispetto al tessuto economico è evidentemente particolare e l’incidenza che conseguentemente hanno su di esso è molto forte.Il sistema finanziario italiano, nettamente fondato sulla centralità delle banche, quasi prevalentemente commerciali, ha invero subito meno di molti altri paesi il diffondersi della crisi globale, ciò nonostante lo stato ha scelto di intervenire tempestivamente, agendo in linea con gli interventi internazionali, in maniera più che diretta sul sistema creditizio. La scelta italiana non è certamente un caso isolato anzi, sul piano europeo e mondiale gli interventi dello stato si sono moltiplicati e rafforzati ma, sul piano della tutela del credito, senza mai effettivamente discostarsi da modelli pubblicistici standardizzati. Su quest’ultimo tema ho preso in esame la classificazione per moduli tipici dei vari interventi internazionali, a testimonianza del fatto che almeno in materia di interventi sulla liquidità e sul risparmio, cambiano i numeri ma non il modus operandi. Il punto focale della tesi avrà invece ad oggetto i provvedimenti dello stato italiano a tutela del credito e della liquidità in favore di famiglie e piccole medie imprese, allo scopo di scongiurare gli effetti deleteri del credit crunch ed il continuo riversarsi della crisi finanziaria sull’economia reale quale rischio più serio e concreto per il nostro paese. Sempre su questo aspetto sarà possibile osservare il ruolo fondamentale dell’Abi, l’associazione che ha saputo promuovere in prima persona interventi diretti, ma anche rapportarsi da intermediario tra il governo e le banche nell’adozione e attuazione dei vari provvedimenti anti-crisi. Infine, ripercorrendo cronologicamente gli eventi, ho esposto gli ulteriori interventi sul risparmio e soprattutto la creazione di nuove forme di collaborazione e coordinamento fra le autorità di vertice dei settori creditizio, finanziario e assicurativo, mediante la creazione del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, allo scopo di permettere un più veloce scambio di informazioni e una struttura di monitoraggio delle crisi finanziarie future. Per concludere ho spostato l’attenzione sull’ambizioso progetto della Banca del Mezzogiorno, fortemente voluto dal Mef per il rilancio del sud Italia e dell’economia in generale, un’esperienza ancora nella sua fase genetica, ma già molto discussa tra gli economisti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
III Introduzione L’attuale crisi economico-finanziaria ha avuto la sua genesi negli Stati Uniti con l’implosione dei mutui per l’acquisto dell’abitazione, meglio definiti “subprime”, sottoscritti con la benedizione dei “regolatori” da debitori privati americani poco solvibili e con il tempo non più in grado di assicurare il rimborso di interessi e capitale, in seguito alla caduta dei prezzi immobiliari che ha colpito il loro paese. L’origine della crisi, ma non l’unica sua causa, sta nel fenomeno della securitization o, per dirla in termini nostrani, della finanza innovativa, adottata dalle banche e caratterizzata dalle attività di cartolarizzazione dei crediti e la loro immissione nei mercati attraverso speciali società veicolo fuori bilancio. Questo fenomeno è stato sviluppato alla luce del sole e sotto l’occhio delle istituzioni di vigilanza e di controllo del settore nonché delle compiacenti agenzie di rating , mentre le prime hanno permesso di integrare un diritto di credito altamente rischioso, per via della natura dei sottoscrittori e delle condizioni a cui è stato erogato il credito, in strumenti obbligazionari poi immessi nel mercato dalle società veicolo sotto forma di titoli derivati, le agenzie hanno concesso valutazioni di affidabilità su questi titoli, nonostante fosse chiara la reale fragilità di strumenti il cui rendimento era legato a doppio filo allo stato del mercato immobiliare ed alla capacita o incapacità dei sottoscrittori di mutuo di versare la rata regolarmente. Le banche americane e le società veicolo hanno venduto ad ogni sorta di investitore e banca nel mondo, alle volte acquistando esse stesse i titoli derivati, tanto che questo processo ha finito per contaminare tutto il sistema bancario americano e poi quello internazionale che ha sfiorato la distruzione. La tesi che segue non si focalizza sullo studio della crisi finanziaria ne sulle conseguenze economico–sociali che questa ha prodotto e forse produrrà sull’economia mondiale, ma su un altro aspetto, a mio avviso determinante: il ritorno dello stato salvatore sul libero mercato, che

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi