Skip to content

Debito pubblico e servizio sanitario in Italia: criticità e prospettive future

Informazioni tesi

  Autore: Salvatore Rizzuto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e finanza
  Relatore: Fabio Mazzola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

L’Italia sta fronteggiando problemi analoghi a quelli di tutti gli altri paesi occidentali e cioè sia l’aumento della spesa sanitaria che l’insoddisfazione, non sempre giustificata, da parte dei cittadini verso il servizio pubblico. L’aumento della spesa sanitaria non è di per sé un male ma si potrebbe dire che è segno di una maggiore attenzione alla salute, oltre che indice di sviluppo economico. Il vero problema è il finanziamento della spesa, questione particolarmente delicata in un paese, come l’Italia, con una finanza pubblica in grave difficoltà. Una questione collegata alla crescita della spesa sanitaria è legata all’invecchiamento della popolazione. Infatti, si può rilevare che la combinazione degli effetti del baby-boom nel primo dopoguerra, la successiva caduta dei tassi di fertilità che si registrò dalla fine degli anni 60 e l’aumento dell’aspettativa di vita stanno conducendo al progressivo invecchiamento della popolazione in tutti i paesi OCSE.
Questo fenomeno causa notevoli effetti sulla spesa pubblica e sul deficit e inoltre, sia in via diretta che in conseguenza del peggioramento dei conti pubblici, produce la contrazione delle potenzialità produttive del paese e, nel lungo termine, del tenore di vita dei cittadini. Numerose sono, infatti, le voci dei bilanci pubblici di tutti i paesi industriali che hanno un legame diretto e indiretto con l’aumento dell’età media della popolazione. Si può dire che la parte più rilevante della spesa per il welfare state sia determinata dalle esigenze di sanità e di vita sociale della popolazione non più in età di lavoro. Il fenomeno dell’invecchiamento implica in primo luogo che il tasso di aumento del numero dei percettori di trasferimenti pensionistici sia superiore a quello medio delle forze di lavoro e degli occupati, cioè dei soggetti ai quali è richiesto di produrre le risorse che dovranno finanziare il flusso di pensioni.
Inoltre, il costo per la collettività di un moderno servizio sanitario universale è ovviamente dipendente dal grado di salute della popolazione e questo, a sua volta, è influenzato dall’invecchiamento, posto che il ricorso alle prestazioni delle strutture sanitarie tende ad aumentare con l’età. In tale prospettiva, i flussi di risorse che le società dovrebbero destinare all’offerta di prestazioni dello stato sociale sono destinati ad aumentare, sia in assoluto che in rapporto al PIL. Si può credere che l’accresciuto trasferimento a favore delle generazioni anziane sarebbe più sopportabile per coloro che oggi lavorano se maggiori fossero l’aumento del reddito, la produttività per occupato, il miglioramento tecnologico, l’efficienza organizzativa.
Ma è proprio la riduzione netta della popolazione in età di lavoro che provoca di per sé, e a parità di altre condizioni, il calo delle prospettive di crescita del reddito. Le implicazioni del fenomeno costituiscono alcuni dei temi più rilevanti della politica economica dei paesi industriali, caratterizzata negli ultimi 30 anni da spinte ricorrenti alla riduzione dello stato sociale, alimentate anche dal consenso dell’analisi economica circa gli effetti negativi che l’accumulo dei disavanzi pubblici può produrre nel lungo termine sullo sviluppo dell’economia. In un contesto di accresciuta integrazione finanziaria e monetaria internazionale e in un contesto europeo, l’esigenza della stabilità dei mercati finanziari impone ora di mantenere sotto controllo i bilanci pubblici, indirizzando le politiche economiche a perseguire non solo l’equilibrio tendenziale fra entrate e spese, ma anche obiettivi di “qualità” per ciò che riguarda la struttura delle voci di bilancio.
Il problema dell’assistenza tende quindi ad assumere grande rilievo proprio in considerazione del fatto che in tale contesto le risorse pubbliche a disposizione dello stato sociale tendono a ridursi soprattutto in un paese come l’Italia dove i margini di spesa sono e saranno piuttosto ristretti e comunque soggetti a dei vincoli imposti dal fatto di far parte dell’Unione Europea.
Il presente lavoro sviluppa alcune considerazioni sul rapporto tra spesa sanitaria e invecchiamento della popolazione, in particolar modo nel contesto italiano, e su come, alla luce delle più recenti stime e previsioni condotte anche dalla Ragioneria Generale dello Stato sulle tendenze di lungo periodo di crescita della spesa socio-sanitaria, il trend di crescita di tali spese sembra poter influenzare il livello del deficit pubblico e alterare il già precario equilibrio tra Deficit/PIL in Italia.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Università degli Studi di Palermo 2008 INTRODUZIONE L’Italia sta fronteggiando problemi analoghi a quelli di tutti gli altri paesi occidentali e cioè sia l’aumento della spesa sanitaria che l’insoddisfazione, non sempre giustificata, da parte dei cittadini verso il servizio pubblico. L’aumento della spesa sanitaria non è di per sé un male ma si potrebbe dire che è segno di una maggiore attenzione alla salute, oltre che indice di sviluppo economico. Il vero problema è il finanziamento della spesa, questione particolarmente delicata in un paese, come l’Italia, con una finanza pubblica in grave difficoltà. Una questione collegata alla crescita della spesa sanitaria è legata all’invecchiamento della popolazione. Infatti, si può rilevare che la combinazione degli effetti del baby-boom nel primo dopoguerra, la successiva caduta dei tassi di fertilità che si registrò dalla fine degli anni 60 e l’aumento dell’aspettativa di vita stanno conducendo al progressivo invecchiamento della popolazione in tutti i paesi OCSE. Questo fenomeno causa notevoli effetti sulla spesa pubblica e sul deficit e inoltre, sia in via diretta che in conseguenza del peggioramento dei conti pubblici, produce la contrazione delle potenzialità produttive del paese e, nel lungo termine, del tenore di vita dei cittadini. Numerose sono, infatti, le voci dei bilanci pubblici di tutti i paesi industriali che hanno un legame diretto e indiretto con l’aumento dell’età media della popolazione. Si può dire che la parte più rilevante della spesa per il welfare state sia determinata dalle esigenze di sanità e di vita sociale della popolazione non più in età di lavoro. Il fenomeno dell’invecchiamento implica in primo luogo che il tasso di aumento del numero dei percettori di trasferimenti pensionistici sia superiore a quello medio delle forze di lavoro e degli occupati, cioè dei soggetti ai quali è richiesto di produrre le risorse che dovranno finanziare il flusso di pensioni. Inoltre, il costo per la collettività di un moderno servizio sanitario universale è ovviamente dipendente dal grado di salute della popolazione e questo, a sua volta, è influenzato dall’invecchiamento, posto che il ricorso alle prestazioni delle strutture sanitarie tende ad aumentare con l’età. In tale 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

assistenza sanitaria
aumento della spesa
bilancio pubblico
cause del deficit pubblico
debito pubblico
debito pubblico italiano
deficit di bilancio
invecchiamento della popolazione
servizio sanitario nazionale
spesa per il welfare
spesa sanitaria
strumenti delle regioni

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi