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L'emergenza rifiuti al vaglio delle istituzioni europee

Informazioni tesi

  Autore: Nicola Gaeta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Emilio Pagano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 171

Negli ultimi decenni le tematiche ambientali hanno, nel mondo intero, conquistato progressivamente l’interesse della collettività.
Le strutture istituzionali, politiche ed economiche hanno mostrato una crescente attenzione ai problemi dell’inquinamento e della gestione delle risorse ambientali influenzando l’ordinamento giuridico.
Il diritto ambientale si pone oggi specifiche finalità legate alla protezione e alla salvaguardia della qualità della vita, alla gestione razionale delle risorse, alla messa in atto di strategie di prevenzione, finalità che tentano di conciliare, soprattutto, aspetti considerati tra loro parzialmente divergenti: la protezione ed il risanamento ambientale e lo sviluppo economico.
“L’espansione economica non deve essere fine a se stante, ma deve tradursi in un miglioramento della qualità e del tenore di vita”.
È necessario, dunque, avviare un processo nel quale lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano tutti in armonia ed accrescano le potenzialità presenti e future per soddisfare le aspirazioni e i bisogni umani.
Particolare attenzione è ovviamente dedicata al comparto dei rifiuti.
Negli ultimi anni si è assistito all’incremento esponenziale della produzione di rifiuti, dovuto all’aumento dei consumi, conseguenza prima dell’accresciuto benessere economico. Questo fenomeno ha fatto sì che la politica di gestione dei rifiuti, da semplice allontanamento degli stessi dalle strade mutasse in problema all’ordine del giorno, creando grossi dilemmi organizzativi e aspre conflittualità sociali.
Il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti ha, dunque, cominciato ad assumere una certa rilevanza, balzando sempre più spesso agli onori della cronaca e causando delle vere e proprie emergenze socio-ambientali ed igienico-sanitarie .
Questo spiega perchè la disciplina dei rifiuti, sia in ambito comunitario, sia in ambito nazionale, ha subito una notevole evoluzione ed importanti modifiche di regolamentazione rispetto all’originaria formulazione. In Italia e nell’Europa tutta sono, ormai da anni, in atto importanti processi di mutamento delle “vecchie politiche”. La finalità di questo lavoro è stata, essenzialmente, quella di analizzare come il Governo italiano e le istituzioni comunitarie, hanno affrontato l’emergenza rifiuti che, da ormai quindici anni, imperversa nella Regione Campania.
Innanzitutto sono state tracciate le linee generali della politica ambientale comunitaria, sorta solamente negli anni ’70, ma divenuta ben presto una delle politiche cardine della Comunità europea (non a caso il Trattato di Lisbona, all’articolo 2 , ribadisce che uno degli obiettivi dell’Unione è operare per uno sviluppo sostenibile dell’Europa sulla base, anche, di un elevato livello di tutela e del miglioramento della qualità dell’ambiente); sono stati, poi, esaminati i principi fondamentali del diritto ambientale, tra cui ricordiamo: il principio della “qualità della vita”, dello “sviluppo sostenibile”, il principio di “protezione e miglioramento dell’ambiente”, di “precauzione” e di “prevenzione”, di “correzione alla fonte” dei danni causati all’ambiente, il principio “chi inquina paga”.
Dopo questa panoramica introduttiva è stata individuata la nozione di “rifiuto” ed è stata esaminata l’evoluzione della normativa in materia di rifiuti, soffermandosi, in particolare, sul vigente quadro normativo comunitario e nazionale.
Infine si è considerato il rapporto Europa-Italia in tema di “emergenza rifiuti”.
Innanzitutto è stata attentamente esaminata la procedura d’infrazione, un’azione sostanzialmente diretta a porre termine alla violazione del diritto comunitario e ad assicurare che il comportamento degli Stati membri sia conforme al dettato delle norme comunitarie.
Il lavoro è, poi, proseguito prendendo in esame alcuni dei siti più inquinati della nostra Penisola: da Porto Marghera (VE) a Taranto, da Manfredonia (FG) a Casale Monferrato (AL), passando per Napoli e le sue discariche.
Si è, così, giunti a trattare il tema principale della tesi: l’emergenza rifiuti.
È stato, dunque, effettuato un excursus storico concernente la crisi, ne sono state evidenziate le cause e sono stati indicati i provvedimenti con i quali i diversi Governi, succedutisi nel tempo, hanno cercato di far fronte al problema.
In conclusione sono stati analizzati i profili comunitari di un’emergenza che sembra non voler giungere, a discapito delle apparenze, ad una definitiva cessazione. In particolare sembra doveroso rilevare come le istituzioni comunitarie, in primis la Commissione europea, sono sempre apparse profondamente interessate ai seri problemi concernenti la salute pubblica e l’ambiente a Napoli e, di conseguenza, pronte a stimolare le autorità italiane a trovare delle soluzioni efficienti e durature al problema generale della gestione dei rifiuti in Italia.

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 CONSIDERAZIONI GENERALI Negli ultimi decenni le tematiche ambientali hanno, nel mondo intero, conquistato progressivamente l‟interesse della collettività. Le strutture istituzionali, politiche ed economiche hanno mostrato una crescente attenzione ai problemi dell‟inquinamento e della gestione delle risorse ambientali, influenzando l‟ordinamento giuridico. Il diritto ambientale si pone oggi specifiche finalità legate alla protezione e alla salvaguardia della qualità della vita, alla gestione razionale delle risorse, alla messa in atto di strategie di prevenzione, finalità che tentano di conciliare, soprattutto, aspetti considerati tra loro parzialmente divergenti: la protezione ed il risanamento ambientale e lo sviluppo economico. “L‟espansione economica non deve essere fine a se stante, ma deve tradursi in un miglioramento della qualità e del tenore di vita”. È necessario, dunque, avviare un processo nel quale lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l‟orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento 1

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