Il Sincretismo e l'opera di Nicolàs Guillén: analisi antropologico-letteraria di ''Motivos del Son'' e ''Sòngoro Cosongo''

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Andrea Fioravanti Contatta »

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Questo studio nasce dal forte interesse che nutro nei confronti dei Caraibi e dal fascino che quest’area esercita su di me. I Caraibi non sono solo sole, mare cristallino e spiagge bianche, bensì costituiscono un’area geografica molto interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello culturale. Cuba rappresenta un caso a parte nel panorama tropicale caraibico, soprattutto grazie alla sua storia e alla cultura del suo popolo.
Intendo analizzare le ragioni che hanno portato a questa particolare situazione e gli elementi caratterizzanti la cultura mestiza cubana. Partendo da una particolarissima visione della religiosità, anch’essa frutto dell’incontro e della mescolanza di razze e culture, vorrei dimostrare l’influenza delle vicende storiche sulla cultura di un popolo e quella della cultura sull’arte e sulla letteratura di un paese.
Il Sincretismo è il termine con il quale si indica questa forma religiosa caratterizzata dalla mescolanza di due o più culti che si fondono in una nuova credenza. Dal punto di vista letterario ho individuato nella poesia di Nicolás Guillén un ottimo esempio di questo fenomeno di contaminazione culturale, di mescolanza e di fusione. La poesia del poeta nacional rappresenta, fedelmente, non solo l’intera storia del popolo cubano, ma anche la sua condizione di mulatez e la sua originalissima religione.
Nel primo capitolo ripercorriamo rapidamente la travagliata storia di Cuba e del suo popolo, mentre nel secondo introduco l’elemento religioso e ne spiego l’importanza culturale.
Nel terzo capitolo cerco di definire il Sincretismo e analizzo la particolare forma religiosa della Santeria cubana. Infine, nel quarto ed ultimo capitolo introduco la poesia di Guillén e cerco di dimostrarne l’importanza in quanto specchio in grado di riflettere e rappresentare la situazione e la cultura del suo paese natale e del suo popolo, lungo tutto l’arco della storia di Cuba.

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4 1. Contesto socio-economico e nascita del sincretismo religioso a Cuba 1 I Taino 2 , una tribù affine agli Arawak del Sud America, erano una popolazione pacifica, abili agricoltori che basavano la loro civiltà sulla coltivazione del mais e della yucca. Vivevano in villaggi di circa venti famiglie costruiti con capanne di paglia e palafitte ed ogni villaggio era posto sotto la guida di un capo, detto cacique. Questa popolazione indossava indumenti minimi e non conosceva né scrittura, né metalli, né ruota. Tuttavia erano abili ceramisti e tanto esperti nell‟arte di tessere il cotone e la canapa (che crescevano spontaneamente sull‟isola) che in seguito i Conquistadores li obbligarono a tessere le vele per i loro galeoni. I Taino adoravano un vasto pantheon, da cui credevano dipendesse la furia degli elementi e con il quale entravano in comunicazione attraverso le cerimonie religiose presenziate dal behìque (sacerdote del villaggio). Questi, attraverso l‟uso di piante allucinogene, si provocava uno stato di trance attraverso il quale comunicava con le divinità. All‟arrivo degli europei, si stima che vi fossero a Cuba circa 300.000 indigeni, inclusi i discendenti dei primissimi abitanti che sopravvivevano nell‟estrema punta occidentale dell‟isola. Della cultura di queste popolazioni non resta che qualche frammento di ceramica e qualche parola come canoa, amaca, uragano o tabacco. 1 La maggior parte delle notizie relative a questo capitolo sono state tratte da Christopher P. Baker, Le guide traveler di National Geographic - Cuba , Vercelli, White Star S.p.A, 2007. 2 Gli scavi archeologici ci testimoniano la presenza di tribù nomadi di cacciatori e raccoglitori già dall‟ 8000 a.C. A questi primi abitanti dell‟isola si susseguì una seconda ondata migratoria che si insediò sulle coste dove praticava agricoltura e pesca. Entrambi i gruppi furono poi rimpiazzati da una cultura più avanzata, i Taino, giunti nell‟arcipelago cubano fra il 700 e l‟800 d.C.