L'impatto delle Olimpiadi sull'ambiente, l'urbanistica, la tecnologia delle grandi città

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Mauro Calchera Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6373 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Tesi che affronta le problematiche relative alle possibili soluzioni ecocompatibili relativamente ai Giochi Olimpici. Tale evento è stato spesso un forte incentivo a produrre nuove e ardite tecnologie e tipologie relativamente alle strutture dei palazzetti che ospitano le manifestazioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
2.1 Le Olimpiadi come opportunità di trasformazione urbana. Le caratteristiche e i requisiti richiesti dalle moderne Olimpiadi ne fanno un evento di eccezionale portata. In occasione della manifestazione la città prescelta deve dotarsi di tutte le strutture e impianti necessari (Villaggi Olimpici, centri stampa, palazzetti dello sport ecc..) e deve inoltre garantire un’adeguata accessibilità degli stessi. I Giochi Olimpici rappresentano potenzialmente una grande opportunità ma possono, attraverso un’errata impostazione e pianificazione, rappresentare una vera e propria calamità naturale per la città ospitante. Nelle edizioni passate delle Olimpiadi talvolta gli interventi non sono stati “assimilati” bene dal contesto urbano, finendo per rimanere dei corpi Estranei, male localizzati e spesso erroneamente dimensionati. Gli interventi attuati in genere sono frutto di rapiti studi e caratterizzati dall’utilizzo di strumenti di pianicazione straordinaria. Un esempio emblematico è rappresentato dalla città di Roma, che nel 1960 ospitò la XVII edizione dei giochi, dove venne adottato un piano specifico per le Olimpiadi che risultò settoriale e incompleto e favorì fenomeni di speculazione edilizia. Nell’analisi condotta abbiamo individuato alcuni casi emblematici - Monaco, Barcellona, Atlanta - in cui “l’occasione” olimpica è stata utilizzata per riqualificare e dotare di strutture moderne ed efficienti la città. Con l’edizione del 1984 di Los Angeles le Olimpiadi vengono esplicitamente concepite come un’opportunità di guadagno economico, gli interventi nuovi sono ridotti al minimo indispensabile e la città non è oggetto di alcuna risistemazione. La filosofia americana, opportunamente riveduta, venne attuata anche ad Atlanta nel 1996 per le Olimpiadi che segnarono i cento anni delle Olimpiadi moderne: “Le Olimpiadi del centenario”. In tale occasione l’attenzione fu posta al pareggio del bilancio e gli interventi sulla città, a differenza di Los Angeles furono numerosi ed efficaci.